Blockchain for Social Good

21 dicembre, 2017

Blockchain.  

Pietra angolare per una nuova economia o ultima parola alla moda? Bolla idealistica o rivoluzione sociale?

Dopo molte settimane di febbrile preparazione abbiamo trascorso una giornata a esplorare le indubbie potenzialità di quello che si preannuncia come la svolta dell’innovazione digitale nei prossimi anni. L’evento “Blockchain for Social Good” tenutosi in una gelida giornata di metà Dicembre, ha portato a Torino una ricca agenda di speakers ed esperti internazionali impegnati in campi tanto diversi quanto in costante evoluzione.

Se il 2017 ha visto una vera e propria esplosione di interesse per le criptovalute e le tecnologie decentralizzate che le sorreggono, il 2018 sarà un anno ancor più significativo per chiunque si occupi (o voglia occuparsi) di Blockchain in Europa.

La Commissione Europea è al lavoro per istituire durante i primi mesi dell’anno, un Osservatorio per la mappatura e monitoraggio di iniziative, progetti e nuovi trends, aprendo la strada alla costruzione di una visione comune del futuro di queste tecnologie. Inoltre, l’evento è stata la piattaforma di lancio del premio “Blockchains for Social Good” della Commissione Europea, una sfida dal valore di 5 milioni di Euro per lo sviluppo di progetti scalabili, efficienti e ad alto impatto sociale che utilizzino tecnologie DLTs.

Accademici, ricercatori, imprenditori, pubblici amministratori, startupper, esperti di innovazione sociale e digitale hanno trascorso con noi una giornata intera. Abbiamo parlato con loro e, soprattutto, abbiamo ascoltato.

Di seguito, alcuni tra i principali highlights e considerazioni che vorremmo fossero la base per le conversazioni future.

Il primo panel dell’evento, “Uncovering the potential of Blockchain” ha riunito cinque accademici ed esperti di tecnologie Blockchain. Dopo aver navigato tra le potenzialità, le problematiche e i progressi nello studio e sviluppo delle stesse grazie alla guida degli speaker, ci è parsa chiara la necessità di …

#1 Leggere le avvertenze

In un momento storico in cui la legittimità delle istituzioni storicamente detentrici del potere economico viene sistematicamente posta in discussione in favore di una ridistribuzione del controllo e della governance delle risorse, la filosofia che nutre la Blockchain acquisisce un appeal indiscutibile.

Questo entusiastico hype in crescita esponenziale non può e non deve farci dimenticare la necessità di uno studio attento e meticoloso del funzionamento tecnico di uno strumento che si trova ancora allo stadio iniziale, caratterizzato da numerosi punti d’ombra, di cui le problematiche di sostenibilità ambientale e di privacy sono solo gli esempi più conosciuti.

Dalla teoria alla pratica. Il secondo panel della giornata, “Showcase of Blockchain Application” ha acceso vivaci discussioni e sollevato spunti di estremo interesse: sei tra attivisti, esperti ed imprenditori hanno dato il ritmo a uno showcase di applicazioni pratiche della Blockchain.

Tra le idee e l’entusiasmo che ha animato la sala, abbiamo capito che:

#2 Impatto sociale: qualcuno è già al lavoro

Malgrado le maggiori applicazioni delle tecnologie Blockchain si possano rilevare in ambito aziendale, qualcuno ha già iniziato a metterle a servizio del benessere sociale.

Gli esempi eccellenti non mancano, seppur sarebbe auspicabile dare a essi maggiore risonanza perché possano funzionare da traino e ispirazione per ulteriori buone pratiche.

A questo scopo, è d’obbligo citare il caso di AID:Tech, che utilizza la sicurezza e tracciabilità garantita dalla Blockchain per fornire identità digitali e aiuti umanitari in aree ad alto rischio; e piattaforme come Decidim che hanno costruito e sperimentato processi di partecipazione attiva della cittadinanza e democrazia diretta di enorme successo.

#3 Un circolo.. elitario?

L’entusiasmo per strumenti disruptive come la Blockchain non devono farci dimenticare che le tecnologie digitali costituiscono ancora una deplorevole rappresentazione di ineguaglianza.

Secondo il World Economic Forum, l’ecosistema digitale è ancora lontano dall’essere una risorsa pubblica globale: più del 50% (più di 4 miliardi di persone) del mondo è ancora offline (più del 50% delle donne), il 15% degli adulti può essere definito analfabeta digitale e il 31% della popolazione globale non ha accesso a una rete 3G.

Le nobile aspirazione di rendere la Blockchain un esempio di eguaglianza, decentralizzazione e partecipazione, deve essere accompagnata da un impegno concreto nel rendere questa risorsa fruibile da parte di tutti: progetti di alfabetizzazione digitale, un advocacy consapevole e costante in favore dell’empowerment delle comunità attraverso l’uso di tecnologie open source e rispettose della privacy, un impegno costante nello sviluppo di applicazioni user friendly in collaborazione con gli utenti.

Il percorso iniziato dalla teoria della Blockchain e proseguito con uno showcase delle sue possibili applicazioni pratiche, si è concluso con uno stimolante dialogo tra alcune eccellenti attrici e attori dell’innovazione digitale nelle città europee. “Benefits of Blockchain in cities” ci ha lasciato fermamente convinti a proseguire la nostra missione di esploratori delle tecnologie Blockchain, senza dimenticare che …

#4 Parola d’ordine: contaminazione

Tecnologie come la Blockchain si evolvono in simbiosi con l’elaborazione di futuri possibili e desiderabili. E’ necessario che la discussione su queste tematiche pervasive esca dai ristretti circoli riservati a tecnici e accademici per stabilirsi in luoghi vicini e accessibili a tutti i cittadini e, soprattutto, a competenze diversificate: solo in questo modo, grazie a un’intelligenza collettiva ibrida, è possibile preservare e sviluppare la vocazione pubblica e democratica della Blockchain.

L’innovazione digitale passa necessariamente attraverso processi di rivoluzione democratica tanto complessi quanto irrinunciabili.

Il primo grande evento in Italia sull’impatto sociale della Blockchain ha inaugurato quella che speriamo possa diventare una consuetudine radicata: la promozione di conversazioni aperte, inclusive che supportino il confronto di competenze e punti di vista differenti in nome del benessere comune.

Programma, foto e interventi dei relatori sono disponibili al sito: http://torinoblockchain.eu/