Collective Lab: un laboratorio urbano di comunità per l’inclusione

5 febbraio, 2019

Nesta Italia,  Avanzi (Milano), Clac (Palermo), FOQUS (Napoli), Kilowatt (Bologna) lanciano un laboratorio di innovazione decentralizzato per la sperimentazione di pratiche di inclusione

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Oggi, metà dell’umanità vive nelle città. Entro il 2030 quasi il 60% delle persone si sposterà in insediamenti urbani, nuovi simboli di generazione di idee e opportunità di sviluppo, ma anche di problematiche sociali interdipendenti. Tra queste, la costruzione di comunità inclusive rappresenta una delle sfide più complesse e affascinanti.

Durante il nostro primo anno di attività, abbiamo iniziato a domandarci quali fossero le maggiori barriere e opportunità per la costruzione di un futuro comune in grado di valorizzare la diversità come risorsa e nuovo paradigma per il cambiamento sistemico. Nell’ambito delle nostre esplorazioni, abbiamo rilevato una grande ricchezza di progetti e iniziative comunitarie che forniscono soluzioni creative e radicali a fenomeni quali le migrazioni, l’emergere di nuove identità e di nuovi concetti di cittadinanza, le difficoltà di attori pubblici e privati nella creazione di un sistema di distribuzione delle risorse e accesso ai servizi egualitario.

Accanto a questa grande vitalità, tuttavia, permangono visibili difficoltà nell’individuare e far leva sulle risorse dormienti proprie di luoghi dalle caratteristiche differenti, nel creare partnership multisettoriali in grado di realizzare progetti che sappiano cogliere e sfruttare le ambiguità di una società in costante trasformazione per sperimentare soluzioni creative e radicali, creando narrative del cambiamento comuni.

Lanciamo il Collective Lab come iniziativa di comunità dal carattere simbolico e operativo che si propone di esplorare le sfide e le opportunità di una società multiculturale e sempre più in movimento, al fine di sperimentare nuove pratiche di inclusione.

Il Laboratorio, in un’ottica di decentralizzazione e condivisione di responsabilità, riunisce un collettivo di organizzazioni operanti su scala urbana in quattro città (Bologna, Milano, Napoli e Palermo), in veste di catalizzatori e promotori di progetti locali partecipativi ad alto impatto sociale.

Ibridando il patrimonio di conoscenze, esperienze e rigore metodologico dei Social and Innovation Labs con gli approcci creativi per la costruzione di immaginari esperienziali propri dei collettivi e movimenti culturali, il Laboratorio si pone l’obiettivo di:

  • Proporre nuove forme di collaborazione che possano contribuire alla creazione di un ecosistema e reti abilitanti l’apprendimento orizzontale e lo scambio tra città e attori in esse operanti
  • Avviare sperimentazioni parallele su scala urbana che utilizzino risorse locali dormienti e aree di opportunità inesplorate o non ancora valorizzate, ispirandosi a obiettivi comuni
  • Comprendere quali sono le barriere che impediscono a piccole iniziative locali di successo di assumere il ruolo di modelli per dar forma a politiche urbane a supporto della costruzione di comunità inclusive

Il Laboratorio inaugura le sue attività con un pilot che coinvolgerà quattro città italiane: Bologna, Milano, Napoli e Palermo; ognuna di esse rappresentata da un’organizzazione guida.

Questo collettivo di identità plurali sperimenterà un percorso parallelo che, dopo aver avviato una riflessione congiunta sulla sfida dell’inclusione, individuerà un perimetro e degli obiettivi comuni per l’adozione di un approccio sistemico a sperimentazioni su scala locale, dove verranno individuati trend, risorse e aree di opportunità.

Nelle prossime settimane annunceremo ulteriori dettagli del progetto, i passi successivi e le date dei prossimi eventi.