Nesta Italia alla RENA Summer School 2019

5 agosto, 2019

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra Nesta Italia e RENA in occasione della Summer School che si svolgerà a Matera dal 21 al 25 agosto 2019.

Quale cambiamento? è l’interrogativo che dà nome alla IX edizione della Summer School  e al quale si proverà a rispondere attraverso il confronto tra i partecipanti e i docenti, in un intenso programma che vedrà l’alternarsi di lectures e workshop, contestualmente all’esplorazione del contesto, ovvero Matera Capitale Europea della Cultura. 

 

Una riflessione critica sulla peculiarità del  contesto ispira l’intervento di Nesta Italia per questa edizione: i medi e piccoli centri urbani vengono sempre più estromessi dal dibattito sul futuro delle comunità urbane, in quanto in essi i trend tecnologici che dominano lo sviluppo delle grandi metropoli non hanno la stessa risonanza. Se i policymaker vedono nelle nuove tecnologie e nell’uso dei dati gli strumenti per affrontare le sfide della società, quali possibilità si prospettano per le realtà più piccole? E’ necessario ripartire da un’analisi approfondita delle singole realtà per capire in che modo possano inserirsi e contribuire a questo dibattito.

 

Il 24 agosto cureremo una giornata dedicata ad esplorare il rapporto tra i movimenti di innovazione civica per il cambiamento e le tecnologie emergenti, interrogandoci su come queste ultime si relazionano al potenziale dell’immaginazione e della produzione creativa, contribuendo ad innescare un cambiamento radicale nella società.

I talk della mattina trasformeranno l’aula in un’arena di discussione in cui ricercatori, esperti e practitioners dei mondi della creatività e delle tecnologie emergenti si “sfideranno” portando il meglio di due sistemi tanto diversi quanto interconnessi. Attraverso il racconto di progetti pionieristici nazionali e internazionali, radicali, racconteremo come immaginazione, ethos creativo e nuove tecnologie si combinano e si scontrano nel dar forma al futuro delle comunità.

Marco Zappalorto (Nesta Italia, CEO) racconterà come le nuove tecnologie possono contribuire allo sviluppo di comunità smart, inclusive e sostenibili. Tom Symons (Nesta, Acting Head Government Innovation) racconterà del ruolo delle tecnologie nel costruire visioni radicali e azioni sperimentali all’interno dei governi. Brice Coniglio (Manager culturale, Kaninchen-Haus) porterà l’esperienza straordinaria del progetto Condominio Museo, un esperimento di produzione culturale collettiva e rigenerazione urbana a Torino. 

Il pomeriggio, come da tradizione, sarà interamente dedicato a un workshop che porterà la Summer School fuori dall’aula per riflettere sul contesto che la ospita e tessere connessioni inedite.

 

In un momento storico in cui le sfide sociali ed economiche diventano sempre più complesse e interconnesse, i progetti di rigenerazione e valorizzazione socio-economica come il progetto Matera Capitale della Cultura devono necessariamente aspirare a  una comprensione profonda del presente prima di dar forma a spazi di riflessione condivisa e creazione del futuro. 

Come si integra la prospettiva delle comunità e i sentimenti che scaturiscono dalle esperienze, aspettative e complessità degli individui con le esigenze dello sviluppo economico dei territori? 

Ispirandosi all’eccezionale lavoro del gruppo di ricerca Architecture of Shame, che ricerca nella relazione tra il sentimento della vergogna e le forme di architettura una strada critica per parlare delle identità europee e della cultura contemporanea, il workshop diventa uno spazio immersivo per un’analisi collettiva che porterà gli studenti a esplorare la relazione tra luoghi e vergogna secondo le proprie esperienze individuali e immaginare processi di ribaltamento in grado di creare narrazioni alternative per luoghi e comunità. 

Grazie al contatto con tre scenari esperienziali diversi: 1) La presentazione del progetto Architecture of Shame e l’approccio al tool digitale utilizzato grazie al contributo di Mimì Coviello (Ricercatrice e Coordinatrice per Architecture Of Shame); 2) Un contributo di Emmanuele Curti (Project Manager Matera 2019) sul caso Matera, con un focus sulla ‘fluidità’ del concetto di cittadinanza e la necessità di ricalibrare il ruolo delle cultura; 3) Una visita agli archivi di Matera, i partecipanti verranno esposti al concetto di vergogna in relazione ai luoghi, e come esso possa influenzarne la percezione e soprattutto i processi di cambiamento da esso avviati per dar forma a un futuro comune. 

Il workshop sarà curato e moderato da un team multidisciplinare d’eccezione che unisce le esperienze e le prospettive di Nesta Italia (con Federica Fulghesu e Miriam Calabrese), Onde Alte (con Claudia Zampella) e Silent City (Vania Cauzillo).