City of the future: ecco i vincitori della STARTS Open Call

Siamo felici di annunciare i nomi dei vincitori della STARTS Open Call “City of the future”! La call, realizzata con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e della Commissione Europea, si è conclusa il 30 novembre 2020.

La Giuria ha tenuto conto del grado di innovazione delle proposte, considerando il livello di interazione tra linguaggio artistico e approccio tecnico-scientifico e il potenziale impatto dei prototipi rispetto alle tematiche individuate dalla challenge di riferimento. 

Nella valutazione, inoltre, si è tenuto conto della diversità e varietà di background professionali, expertise e provenienza geografica dei candidati.

Dei 77 progetti pervenuti, 24 hanno avuto accesso ad una fase di pre-selezione; successivamente, 12 progetti sono arrivati alla valutazione finale. Tra questi sono stati individuati i tre vincitori.

Claire Tolan

Ha risposto alla challengeContrastare gli effetti del distanziamento sociale con le tecnologie Extended Reality (XR)”. Collabora con CELI in qualità di Partner Tecnologico e con Superbudda in qualità di Partner Culturale.

Claire Tolan è artista e programmatrice residente a Berlino.

In qualità di artista, a partire dal 2013 Tolan lavora primariamente con il linguaggio ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response, “risposta sensoriale apicale autonoma”). Ha condotto un programma radiofonico realizzato in ASM, “You’re Worth It”, trasmesso dalla Berlin Community Radio tra il 2013 e il 2019.

Ha esposto, performato e presentato il suo lavoro in diverse sedi, tra cui Martin Gropius Bau, Hamburger Bahnhof, Berghain, Volksbühne, CTM Festival, Münchner Kammerspiele, Goethe-Institut London, ArkDes, and Sónar+D.

In qualità di ingegnere, Tolan ha guidato due team tecnologici come co-CTO della cooperativa decentralizzata per lo streaming di musica Resonate e come CTO di New Eelam, una cooperativa abitativa distribuita. Per quasi un decennio  ha contribuito a progetti web e software incentrati su comunità online decentralizzate e privacy digitale.

Tolan ha studiato Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università di Chicago e Scienze Archiviste e Analisi dell’Informazione presso la School of Information dell’Università del Michigan.

Studio Above & Below

Hanno risposto alla challenge Simulare l’organizzazione della struttura del cervello nello spazio e la sua evoluzione nel tempo utilizzando strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale”.Collaborano con il Politecnico di Torino in qualità di Partner Tecnologico e con Viadellafucina16- Condominio Museo in qualità di Partner Culturale.

Studio Above & Below è uno studio di arte e tecnologia con sede a Londra fondato da Daria Jelonek (DE) e Perry-James Sugden (Regno Unito) dopo la laurea al Royal College of Art. Il loro lavoro combina design computazionale, narrazione speculativa, XR e arte digitale per creare connessioni invisibili tra esseri umani, macchine e ambiente.

Credendo nell’arte basata sulla ricerca, Studio Above & Below lavora con scienziati, tecnologi e altri artisti per spingere i confini dei media digitali per la vita futura. Negli ultimi anni il duo ha creato opere d’arte innovative utilizzando tecnologie immersive come AR e XR con input di dati in tempo reale al fine di rendere visibile l’invisibile e dare al nostro ambiente una voce per esprimersi.

Il lavoro del duo è stato esposto a livello internazionale presso istituzioni come la Royal Academy, Tate Modern, V&A London, Photophore durante la Biennale di Venezia, Today Art Museum, WRO Biennale, Sonar + D, HEK Basel e WIRED Japan.

I precedenti premi e finanziamenti includono la residenza Factory Berlin x Sonar + D x Beats di Dr. Dre, Near Now Fellowship, Collusion Art Funding, Lumen Prize (finalista), Bloomberg Bursary, WIRED Creative HackAward (finalista), Communication Arts Award – Interactive Art e il Battersea Sculpture Prize.

Studio Above & Below tiene regolarmente conferenze presso istituti di cultura e tecnologia come Nottingham Contemporary, Retune Berlin, Microsoft Research, London Design Festival, Royal College of Art e Arebyte Gallery sull’intersezione tra arte, design, tecnologia e il suo impatto sull’ambiente.

Giulia Taurino

Ha risposto alla challenge “Come può l’arte riappropriarsi dell’algoritmo che cerca di predire il suo successo?”. Collabora con ISI Foundation in qualità di Partner Tecnologico e con Associazione Arteco in qualità di Partner Culturale.

Giulia Taurino, PhD è una studiosa di media e attualmente ricercatrice al MIT Open Documentary Lab, dove lavora a un progetto per la navigazione adattiva in archivi strutturati di contenuti immersivi, sviluppato in collaborazione con la Society for Arts and Technology di Montreal, Canada.

I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle forme di organizzazione dei contenuti su piattaforme online e archivi digitali, sulle implicazioni etiche delle tecnologie algoritmiche e sull’intersezione tra intelligenza artificiale e arte. 

Da settembre 2019 è ricercatrice affiliata a metaLAB (at) Harvard, dove collabora al progetto “Curatorial A (i) gents”, esplorando A.I. e pratiche curatoriali nei musei. In precedenza, Giulia è stata Visiting Research Fellow presso il Virtual Humanities Lab della Brown University. Ha conseguito un dottorato in Media Studies and Visual Arts presso l’Università di Bologna e l’Università di Montreal.

I prossimi step del progetto

A partire dalla seconda metà di Febbraio daremo avvio alle residenze a distanza. Successivamente organizzeremo, nel rispetto delle norme attuali e per garantire la sicurezza di tutti i partner coinvolti nel progetto, il periodo di residenza in sede a Torino.

Prossimamente condivideremo con voi più dettagli sui progetti dei vincitori e scopriremo insieme a loro gli sviluppi della ricerca e produzione.

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