Come immaginiamo le città del futuro?

Possible futures for our Planet è un’iniziativa promossa da Istituto Italiano di Cultura di Londra e Nesta Italia, che coinvolge studenti di design tra Italia e Inghilterra in un ciclo di workshop dedicati al tema della sostenibilità, declinato su tre temi specifici: mobilità, turismo e futuro delle città. I workshop sono iniziati a gennaio 2021 in collaborazione con IAAD- Istituto d’Arte Applicata e Design (Torino e Bologna), Abadir (Catania), Royal College of Art (Londra).

Si conclude il ciclo di workshop per “progettare” la sostenibilità

Si conclude il ciclo di workshop “Possible Futures for our Planet” con l’ultimo appuntamento coordinato da John Stevens e Maxim Dedushkov , entrambi Professori del Royal College of Arts di Londra

Gli studenti questa volta hanno affrontato  il tema del Futuro delle Città, in un mondo in cui la prossimità fisica è interconnessa a quella digitale e in un momento che ci permette di ripensare alle necessità del lavoro e alle priorità della vita.

Fondamentale è stata la sessione introduttiva con attività di icebreakers e alcuni momenti di team building: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza del proprio gruppo di lavoro, favorendo lo sviluppo della diversità di opinioni. Ad ognuno è stata data la possibilità di descriversi, per mettere al centro la persona, valorizzare le proprie idee ascoltando quelle degli altri, il tutto per creare un clima favorevole all’inclusione e al lavoro di squadra. 

La sfida individuata e la metodologia

Il primo esercizio è stato definire la sfida da affrontare: l’obiettivo numero 11 dei Sustainable Development Goals che le Nazioni Unite vogliono raggiungere entro il 2030: “Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable”.

A partire dal macro-obiettivo, ogni studente ha potuto analizzare i sotto-obiettivi in gruppi di lavoro suddivisi per affrontare specifici temi.

La metodologia utilizzata è stata quella della “tesi-antitesi-sintesi”, sviluppando prima una ricerca sui temi legati ad ogni sotto-obiettivo, poi proponendo delle soluzioni early-stage e infine ribaltando completamente la propria visione, pensando alla soluzione opposta. In questo modo si evidenziano le eventuali criticità dell’idea, e viene stimolata la visione critica degli studenti.  

Le proposte degli studenti

Il team numero 1 ha avuto il compito di valorizzare le culture e il patrimonio artistico dei territori. Gli studenti, quindi, hanno proposto come potenziale soluzione un format di festival scalabile in ogni città, che miri a potenziare lo sviluppo culturale del luogo.

Il team numero 2, invece, ha affrontato il tema della sostenibilità ambientale nelle città, ponendo attenzione ai nuovi modelli di economia circolare. Il loro approccio è stato completamente “disruptive”: hanno  proposto una piattaforma che connette arte, ricerca scientifica e ricerca dei materiali, per stimolare la ricerca di soluzioni innovative a problemi complessi legati alla sostenibilità.

Il team numero 3 si è concentrato sui problemi relativi alla sicurezza e all’accessibilità dei trasporti e degli spazi pubblici. Gli studenti e le studentesse hanno individuato come potenziale soluzione la creazione di una app che garantisca l’immediato soccorso per  persone in difficoltà, con attenzione particolare alle categorie più fragili. L’app potrà inoltre connettere i tanti volontari già presenti in molte città e facilitare il loro servizio favorendo interventi  tempestivi nel momento del bisogno.

Infine, il team numero 4 ha scelto di lavorare su un esempio pratico relativo al loro problema legato al supporto dei paesi in via di sviluppo utilizzando i materiali locali. Infatti, prendendo come riferimento il Burundi, il team ha pensato di proporre una piattaforma che utilizzi l’AI per capire quali materiali locali possono essere utilizzati per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Il report finale di progetto

A conclusione di questa iniziativa lavoreremo alla pubblicazione del report “Possible Futures for our Planet”, all’interno del quale saranno descritte in modo approfondito le modalità di lavoro e le soluzioni sviluppate in questi workshop, affinché il lavoro degli studenti di IAAD- Istituto d’Arte Applicata e Design, Abadir, Royal College of Art, possa concretizzarsi, dimostrando l’importanza della  collaborazione e della metodologia “Collective Intelligence” nel processo di sviluppo di idee innovative per affrontare le sfide sociali del futuro.

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