Dati e partecipazione per una mobilità sostenibile

Dati e partecipazione per una mobilità sostenibile

NGI Town Hall Forum Milano

18 Gennaio 2021 -  Tech for good
13' di lettura

Introduzione

A dicembre 2020, Nesta Italia ha ospitato il Next Generation Internet (NGI) Town Hall Forum di Milano, un’occasione preziosa per cittadini, rappresentanti del Comune e membri di associazioni cittadine di incontrarsi e parlare del ruolo dei dati e delle tecnologie digitali rispetto alla costruzione di un paradigma di mobilità urbana sostenibile.

L’evento si posiziona all’interno del progetto NGI Forward, che a sua volta si inserisce nella cornice di Next Generation Internet, iniziativa di punta della Commissione Europea, che mira a costruire entro il 2030 una rete Internet più democratica, inclusiva, resiliente, sostenibile e affidabile.

Durante l’evento, e in particolar modo durante il momento di scambio e confronto tra cittadini e rappresentanti del Comune, sono emersi punti di vista eterogenei e disparati. In particolare, grazie a un processo di analisi svolto a posteriori, è stato possibile individuare tre trends principali che sembrano aver animato maggiormente la conversazione:

  1. Amministrazione pubblica guidata da dati relativi alla mobilità: i cittadini si sono mostrati favorevoli a un uso di dati relativi al traffico e alla mobilità per rendere gli spostamenti urbani più semplici, veloci e sicuri;
  2. Senso civico prima di tecnologia: durante il confronto è emersa una preoccupazione comune rispetto alla mancanza di senso civico percepita in città. I problemi relativi alla mobilità, infatti, sono stati spesso ricondotti a una carenza di interesse per il bene collettivo di lungo periodo, a beneficio invece di una convenienza individuale e momentanea;
  3. Più comunicazione tra amministrazione e corpo cittadino: la tecnologia digitale è poi stata considerata in relazione a una sentita mancanza di comunicazione e trasparenza con le amministrazioni locali. Questi strumenti, infatti, sembrano essere preziose opportunità non solo per trovare soluzioni più efficienti, ma anche per comunicare queste soluzioni al corpo cittadino, così da incrementarne l’utilità e l’efficacia. 

NGI Forward

Il Town Hall Forum di Milano è per NGI Forward un’opportunità per coinvolgere la cittadinanza nella discussione sul tema dei dati e della partecipazione, focalizzandosi sugli aspetti di maggiore rilevanza per il contesto locale di Milano e raccogliendo le loro opinioni, esperienze e preoccupazioni. NGI Forward è un progetto della durata di 3 anni con lo scopo di facilitare e supportare la Commissione Europea nel definire una strategia, nonché un’agenda politica e di ricerca per costruire un sistema digitale democratico negli anni a venire. Per fare questo, il lavoro di NGI Forward si concentra su quattro aree chiave di attività, quali:

  1. La continua e iterativa identificazione di temi e stakeholders chiave, che avviene tramite l’utilizzo di analisi quantitative che individuano e rendono possibile una mappature delle iniziative che operano nel campo delle tecnologie emergenti e delle questioni sociali relative a Internet, nonché delle comunità di stakeholders che le circondano;
  2. La consultazione dei cittadini tramite la creazione di una piattaforma partecipativa e di consultazione che permette di sfruttare il potenziale dell’intelligenza collettiva tramite il consolidarsi di una una comunità online aperta, vivace e coinvolgente che prevede la partecipazione di stakeholder e cittadini per la condivisione di opinioni e la co-creazione di soluzioni per una rete Internet innovativa e inclusiva;
  3. Lo sviluppo di ricerche e analisi che permettono di individuare e studiare gli sviluppi e i bisogni del contesto relativo alle tecnologie digitali, così da poter successivamente sviluppare e guidare la formazione di strategie di policy-making innovative
  4. Un costante impegno con comunità di stakeholder come innovatori, ricercatori, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e il pubblico in generale. Lo scopo è quello di far crescere la comunità NGI e dare voce a quanti più profili diversi. 

All’interno di questo progetto, Nesta Italia si occupa di organizzare una serie di iniziative volte a coinvolgere dinamicamente i cittadini, così dando loro il potere di dare forma a NGI in maniera attiva. Quindi, in una prima fase si terrà una serie di eventi sul territorio, cosiddetti Town Hall Forums, per portare i temi di NGI nel contesto locale di alcune città italiane. Successivamente, avrà luogo a Torino il Policy & Research Summit, evento finale del progetto a fine 2021.

Contesto del Comune di Milano

La città di Milano è attualmente impegnata in un processo olistico di innovazione urbana che si compone di due priorità principali. Da un lato, la città vuole aumentare e migliorare il livello di partecipazione attiva da parte dei cittadini. La loro inclusione nel disegno delle strategie di amministrazione pubblica, infatti, è ritenuta preziosa e fondamentale per la co-costruzione di una città funzionante per tutte e tutti. Dall’altro lato, poi, il Comune è impegnato a sfruttare il potenziale dato dalla tecnologia digitale, e dalle tecnologie emergenti in particolare, per facilitare il processo partecipativo e fornire servizi che siano il più utili ed efficienti possibile. 

In questo senso, Milano ha iniziato due iniziative principali, quali “Milano 2020” e “Milano ti ascolta”, entrambe volte a includere le voci dei cittadini nel processo di amministrazione pubblica ponendo loro delle domande specifiche e chiedendo di condividere opinioni, bisogni ed esperienze che verranno poi integrate in una serie di iniziative future come, ad esempio, l’evento NGI Town Hall Forum, il cui tema è stato stabilito in base alle risposte ricevute durante i due processi di consultazione accennati sopra. 

Scopo dell’iniziativa

Come sopra precisato, i Town Hall Forums svolti all’interno dell’iniziativa NGI sono esercizi di democrazia deliberativa per l’innovazione digitale. Infatti, hanno come scopo quello di aprire un canale di dialogo tra cittadini e le amministrazioni pubbliche locali, arricchendo così le conoscenze di entrambe le parti e co-creando paradigmi di governance digitale inclusivi e democratici. 

In particolare, l’evento NGI Town Hall Forum di Milano fa seguito alle consultazioni cittadine “Milano 2020” e “Milano ti ascolta”, dalle quali è poi emersa l’importanza e l’urgenza del tema della mobilità sostenibile. Questa, quindi, è stata il focus dell’evento NGI Town Hall Forum, il cui scopo è stato dunque quello di approfondire le problematiche emerse nelle consultazioni per informare gli interventi di mobilità sostenibile che il Comune di Milano sta sviluppando nell’ambito del rilancio sociale ed economico della Città.

Come si è svolta

L’evento è stato suddiviso in due parti principali; la prima parte ha visto la partecipazione di diverse figure ad un panel che mirava a inquadrare le tematiche e preparare il terreno per la seconda fase dell’evento, che ha visto i cittadini partecipare attivamente e prendere parola rispetto alle questioni sollevate. Come già precisato, la tematica di interesse centrale è stata la mobilità sostenibile nella città di Milano. In particolare, lo scambio interattivo e partecipativo tra i cittadini si è articolato dividendo i partecipanti in tre stanze di dialogo distinte, ognuna delle quali ha affrontato tre principali sottotematiche: 

  1. Contingentamento del trasporto pubblico; 
  2. Estensione della rete ciclabile
  3. Incentivazione della mobilità in sharing

La conversazione intorno a ognuna di queste sottotematiche è stata guidata grazie a una serie di domande che i moderatori e le moderatrici delle breakout rooms ponevano ai cittadini partecipanti, volte a stimolare lo scambio di idee e opinioni. 

La prossima sezione esaminerà quindi cosa è emerso da questi scambi, per poi individuare i prossimi passi per NGI Forward.

Cosa è emerso

Il campione

All’evento NGI Town Hall Forum di Milano hanno partecipato un totale di 34 persone, tra cittadini, rappresentanti di associazioni cittadine e del Comune Milano. Al termine dell’evento, è stato mandato un questionario a tutti coloro che vi avevano preso parte. In base ad un campione di 13 risposte, è emerso che il 38.45% dei partecipanti aveva tra i 50 e i 64 anni, il 23.07% più di 65, un altro  23.07% aveva tra i 35 e i 49 anni, e il 7.69% tra i 25 e i 34.

L’evento ha poi visto la partecipazione di diversi professionisti, dimostrando che l’amministrazione pubblica e la sua digitalizzazione sono tematiche di grande interesse a prescindere dalla posizione ricoperta all’interno della società. Infatti, il questionario ha riportato che i partecipanti al Town Hall Forum erano rappresentanti e impiegati del comune di Milano, pensionati, dirigenti di ONG e associazioni comunitarie, giornalisti, startupper e liberi professionisti. 

Amministrazione pubblica guidata da dati relativi alla mobilità

Da un’analisi degli interventi dell’evento Town Hall Forum di Milano  è emerso che i partecipanti incoraggiano una pianificazione e amministrazione della mobilità urbana basata sull’utilizzo di dati di geolocalizzazione. La speranza è infatti che questi semplifichino la gestione dei servizi di trasporto e rendano gli spostamenti più facili e veloci.

Inoltre, è stato suggerito che i dati relativi al trasporto potrebbero essere poi utilizzati per rivedere e migliorare gli orari di altri servizi pubblici, come le scuole, e vari tipi di servizi al cittadino.

In una delle breakout rooms, inoltre, un partecipante ha detto di ritenere necessaria una maggiore disponibilità dei dati relativi al traffico per la pianificazione delle piste ciclabili. Tuttavia, a questo proposito, un rappresentante dell’Assessorato Mobilità di Milano ha notato come in effetti i dati sul traffico non bastino; invece, nella pianificazione delle ciclabili, bisogna prendere in considerazione la struttura delle strade e le informazioni relative agli incidenti stradali che hanno luogo sulla strada in questione.

La questione della privacy, infine, non sembra aver preoccupato i cittadini in maniera sostanziale durante lo scambio avvenuto al Town Hall Forum. Al contrario, un/a partecipante ha notato come, la raccolta di dati di mobilità aggregati non minaccia la privacy personale di nessun individuo.

L’utilizzo dei dati sembra quindi essere una pratica non solo incoraggiata ma anche desiderata. Sembra poi importante notare come questa non sia ritenuta utile solo per quanto riguarda l’efficienza dei servizi, ma anche per quanto riguarda la loro sicurezza. Alcuni partecipanti alla conversazione hanno infatti fatto presente una serie di  preoccupazioni rispetto allo spostarsi di notte––pratica particolarmente stressante e pericolosa se si è donna o appartenente a un gruppo sociale marginalizzato––, o anche facendo riferimento alla pericolosità delle piste ciclabili per livelli di congestione troppo elevati.

In questo periodo, poi, avere presente il numero di persone presenti sui mezzi pubblici, ad esempio, sembra più utile che mai per il rispetto di una distanza sociale necessaria per la salute pubblica e il bene comune.

Senso civico prima di tecnologia

Nonostante ci sia stato un consenso generale rispetto all’utilizzo di dati urbani per una gestione più efficace della mobilità, sembra importante notare come si sia data altrettanta––se non maggiore––attenzione alla diffusa sensazione che ciò che serve davvero per aumentare la qualità della vita urbana collettiva sia il senso civico. Molti dei/lle partecipanti all’evento di NGI Forward, infatti, hanno fatto presente la loro preoccupazione rispetto al fatto che spesso i problemi individuati––come la poca distanza sociale sui mezzi pubblici, la pericolosità di strade e piste ciclabili, la difficoltà a utilizzare mezzi di trasporto in modalità sharing––siano in realtà dovuti ad una mancanza di interesse per un bene comune di lunga durata, e una cura eccessiva verso il benessere individuale e momentaneo.

Quindi, ad esempio, è stato riportato e discusso come alcune persone, non curanti della distanza sociale e per la fretta di raggiungere la meta desiderata, salgano sull’autobus anche quando questo è visibilmente pieno. O, anche, come sottolineato da alcune delle persone partecipanti, il potenziale pericolo posto da  automobilisti  prestanti poca attenzione a cicliste e ciclisti, mentre vi sono cittadini che riscontrano difficoltà nell’usufruire dei servizi di car sharing perché spesso queste vengono parcheggiate in garages privati senza che sia stato prima terminato l’affitto del veicolo. 

In questi e tanti altri casi, è stato notato come la tecnologia e i dati urbani possano fare ben poco. Inoltre, ciò che potrebbero potenzialmente fare  non basterebbe comunque a risolvere la questione alla radice; l’utilizzo di tecnologie digitali per risolvere problemi di sensibilità sociale sembra infatti essere una misura insufficiente. Invece, uno sforzo in questo senso sembrerebbe poter partire dalle scuole e da tutti quelle istituzioni che hanno un ruolo educativo per la società, sia implicitamente che esplicitamente.

Più comunicazione tra amministrazione e corpo cittadino

Un aspetto che invece sembra unire la dimensione tecnica a quella sociale è la comunicazione tra l’amministrazione pubblica locale e gli abitanti della città. Infatti, le conversazioni tra cittadini hanno fatto emergere come la tecnologia digitale sembri rappresentare una preziosa opportunità per aumentare la partecipazione civica e, parallelamente, far fronte a tutte quelle problematiche che hanno alla base una difficoltà di tipo comunicativo.

Ad esempio, è stato fatto presente che l’utilizzo di tecnologie civiche potrebbe migliorare il livello e la qualità di comunicazione tra amministrazione e cittadini rispetto al protocollo di strada da seguire per utilizzare al meglio le piste ciclabili, o per diffondere informazioni relative alle attività e gli usi relativi ai mezzi di trasporto pubblici e sharing o, anche, per rendere più efficace la comunicazione sulla presenza delle piste ciclabili.

Sembra infatti che sia opinione comune il fatto che, oltre all’adozione di misure e soluzioni alle varie problematiche di mobilità urbana, ciò che manca è un elevato livello di trasparenza e comunicazione tra amministrazione pubblica e corpo cittadino che possa essere adeguatamente informato di tali soluzioni, rendendole efficaci . 

Parallelamente, è stato discusso come l’utilizzo diffuso e strutturale di tecnologie digitali rischi di esacerbare esclusioni sociali esistenti, creandone di nuove al tempo stesso. Ad esempio, un cittadino ha manifestato la propria frustrazione nel non poter prenotare una macchina sharing senza avere una carta di credito, mentre qualcun altro ha condiviso la propria difficoltà nell’utilizzare piattaforme e applicazioni digitali, e il timore di rimanere così escluse/i dai processi di sviluppo urbano.

In questo senso, quindi, è  stato poi suggerito come la tecnologia di comunicazione––intesa anche come il sito web del Comune––possa  essere sfruttata per comunicare in maniera efficace non solo le soluzioni trovate, ma anche per presentare una serie di ausili e incentivi  diversificati per includere e supportare il maggior numero di gruppi sociali.

Il riscontro dei cittadini a seguito dell’evento

Il questionario inviato ai cittadini una volta terminato l’evento ha dato la possibilità ai partecipanti del Town Hall Forum di esprimere giudizi e raccomandazioni finali. In generale, i partecipanti hanno espresso un interesse circa il  futuro di NGI Forward, un apprezzamento dell’iniziativa del Town Hall Forum, e una soddisfazione media di 4 punti su 5 rispetto ai contenuti, all’organizzazione e alla conduzione dell’evento.

Qualcuno ha poi suggerito di coinvolgere in maniera più esplicita rappresentanti di Municipi e quartieri che conoscono le problematiche del micro tessuto sociale e del territorio, così da costruire il dialogo intorno a conoscenze specifiche e grazie a figure che avrebbero il potenziale di rendere il più scalabile ed efficace possibile quanto detto durante l’evento. 

Una conversazione ancora aperta: partecipa al dibattito sulla piattaforma Edgeryders

Cosa ne pensate dei risultati emersi dall’analisi del Town Hall Forum? Secondo voi, quali altri aspetti della mobilità cittadina potrebbero migliorare grazie alla condivisione di dati con l’amministrazione? Quali soluzioni pratiche potrebbero essere adottate? Potete condividere idee, riflessioni ed esperienze sulla piattaforma Edgeryders.

Prossimi passi

L’Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data di Milano organizza frequenti incontri con i cittadini, con il duplice scopo di generare opportunità per i cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica della città, da un lato, e promuovere la collaborazione tra Amministrazione, Università e Società civile, dall’altro.

Il Comune, quindi, continuerà i propri sforzi nel coinvolgere il corpo cittadino e nel connettere figure diverse, sfruttando il potenziale della partecipazione attiva e del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione per il raggiungimento di un bene comune.

Nesta Italia, poi, proseguirà il percorso all’interno dell’iniziativa NGI Forward con una serie successiva di Town Hall Forums che, come accennato sopra, si concluderà alla fine del 2021 con un Policy & Research Summit a Torino che sarà volto a fare tesoro del percorso svolto e impostare l’agenda futura per il percorso di NGI. Questi eventi verranno organizzati grazie alla collaborazione del consorzio di NGI Forward, e saranno volti alla condivisione e all’approfondimento dei temi di NGI, quali la partecipazione attiva e la digitalizzazione.

Riunendo le comunità cittadine, di ricerca e policy-making intorno alle principali questioni NGI, infatti, questi Town Hall Forums daranno ai partecipanti l’opportunità di conoscere e influenzare le strategie di innovazione NGI, impegnandosi in discussioni di ampio respiro per la costruzione di un paradigma di Internet democratico, equo e innovativo.