Il 2019 di Nesta Italia – visione, progetti e opportunità

Dopo un anno e mezzo di attività vogliamo partire dal percorso che ci ha condotti fino a qui per indicarvi la rotta che guiderà le entusiasmanti iniziative dei prossimi mesi e raccontarvi i progetti che svilupperemo nel 2019.

Sin dal nostro insediamento in Italia una delle più interessanti sfide, e allo stesso tempo stimolo, è stato quello di capire come meglio inserirci in un contesto peculiare come quello italiano, molto diverso da quello in cui opera la nostra casa madre inglese. Un territorio costellato di iniziative dal basso che si prefiggono l’obiettivo di risolvere problemi locali ove mancano le risorse o le risposte dalle amministrazioni; un ecosistema denso di attori resilienti, che trovano vie nuove e innovative per portare valore, ma che talvolta non hanno le forze o il tempo per fare rete e creare quell’impatto di sistema che può fare la differenza nel lungo periodo.

Il 2018 è stato un anno di osservazione e di ascolto, abbiamo gettato i semi per alcune progettualità che vedremo nascere quest’anno. Il 2019 sarà un anno di azione.

L’intervento di Nesta Italia si inserisce laddove identifichiamo dei problemi, delle sfide sociali, alle quali non esistono soluzioni adeguate: vanno create, stimolate, ricercate. Ci ispiriamo alla spirale dell’innovazione e applichiamo i metodi consolidati di Nesta, o nuovi metodi sperimentali, per portare cambiamento. A volte un cambiamento piccolo, ma rilevante per iniziare un percorso che nel lungo termine ambisce a determinare quel tanto auspicato impatto di sistema.

A partire da questa logica e obiettivi vi annunciamo i progetti ai quali lavoreremo quest’anno. Ognuno di essi verrà realizzato con il prezioso contributo di partner sul territorio e/o internazionali, che abbiamo scelto di volta in volta a seconda degli obiettivi di ciascuna iniziativa.

Ogni territorio ha sfide sociali differenti, risorse dormienti e aree di opportunità. Ci siamo resi conto che a livello cittadino esistono interessanti esperienze locali di successo per l’inclusione che meritano attenzione. Come possiamo trasformare queste pratiche di comunità in politiche urbane per l’inclusione attraverso sperimentazioni parallele?

Il progetto Co-Lab si inserisce all’interno dell’area Future Communities. Nell’immaginare comunità future connesse, coese, meticce e inclusive, sperimenta una metodologia nuova di fare innovazione: il laboratorio d’innovazione decentralizzato.

Questo progetto nasce come pilota in 4 città: Milano, Bologna, Napoli e Palermo. Tra gli obiettivi principali troviamo la promozione di sperimentazioni cittadine per l’inclusione, il rafforzamento del dialogo e collaborazione tra città e un cambiamento culturale nel modo di fare politica a livello urbano. Il progetto durerà 2 anni, prevede una parte di analisi e una pratica (le sperimentazioni) e il coinvolgimento di un maggior numero di poli urbani. Il fine ultimo del Co-Lab è quello di cambiare la narrativa che purtroppo ancora oggi viene associata con il concetto di comunità e avvicinarla alla visione più sostenibile di comunità del futuro.

  • Tech for good – AI e Comunità e Blockchain for Social good

Da sempre ci interessano i temi dell’innovazione sociale legati allo sviluppo della tecnologia. Quali sono gli impatti delle tecnologie emergenti sul benessere delle comunità? Come possiamo contribuire a plasmare soluzioni tecnologiche che risolvano i problemi sociali percepiti dai cittadini? Con l’evento AI e Comunità che si terrà a Milano all’interno della Digital Week e con la Blockchain for Social Good Learning Academy che si è svolta a Torino lo scorso gennaio, abbiamo cercato di approfondire questi temi e continueremo a farlo durante tutto il corso dell’anno con diversi appuntamenti. Nesta Italia è inoltre un partner del progetto Next Generation Internet Forward (NGI Forward), con capofila Nesta, un progetto di durata triennale finanziato dalla Commissione Europea. Obiettivo del progetto è di definire l’agenda politica strategica dell’Europa nell’ambito dell’ambiziosa iniziativa Next Generation Internet che mira a costruire un internet che sia più democratico, inclusivo e resiliente. Il ruolo delle tecnologie emergenti anche qui è chiave.

  • Fu/iNDING CULTURE – Un progetto di Finanza ad Impatto destinato al settore artistico e culturale

Ci siamo resi conto che esiste un gap di mercato in Italia quando si parla di risorse finanziarie destinate al settore artistico e culturale. Da un lato troviamo i grant (investimenti a fondo perduto), strumenti necessari allo sviluppo e sperimentazione di progetti ‘rischiosi’ in ambito arte e cultura, che promuovono l’innovazione e la creatività in alcuni contesti (es. Arte contemporanea) o ancora possono permettere la realizzazione di progetti ad alto impatto.

Dall’altro troviamo l’impact investing e i finanziamenti bancari che si rivolgono a quei soggetti con strutture finanziarie solide e modelli di business già consolidati, organizzazioni che quindi sono già nella condizione di generare impatto su larga scala, con modelli sostenibili.

Esiste una fascia di soggetti molto capaci, che si trovano in una fase intermedia: promuovono iniziative sperimentali, ambiziose e ad impatto sociale, hanno beneficiato di grant in passato, ma hanno strutture finanziarie ancora relativamente fragili per accedere a finanza di medio-lungo periodo. Per loro natura, sono spesso non bancabili o faticano ad accedere a prestiti a condizioni vantaggiose (es. Tassi di interesse molto alti). Ispirati dall’Arts Impact Fund inglese, vogliamo lanciare un’iniziativa che mette a disposizione un finanziamento rimborsabile, in parte coperto da garanzia, per questo tipo di organizzazioni. Con questo strumento vogliamo promuovere la sostenibilità di progetti ad impatto sociale. Fu/iNDING CULTURE verrà lanciato tra giugno e settembre 2019.

  • Making the Most of Technology in Education Systems – una ricerca che identifica le condizioni che contribuiscono al cambiamento nei sistemi educativi attraverso le tecnologia.

La nostra ricerca “Making the most from technology in education systems”  esamina nove casi studio (tre in Italia e sei dal resto del mondo) che utilizzano modelli innovativi di innovazione per sfruttare al meglio gli investimenti in tecnologia all’interno delle scuole. Abbiamo intervistato presidi e leader di programmi di innovazione per capire quali sono gli elementi che rendono gli investimenti in tecnologia efficaci e incisivi nel cambiamento dei sistemi d’istruzione, in un’ottica di impatto e di sistema. Ci siamo focalizzati sull’impatto sociale delle tecnologie nel migliorare i processi di apprendimento, nel rinnovamento dei sistemi scolastici, nelle skills necessarie al futuro del lavoro e nelle criticità per la loro diffusione.

Lanceremo la nostra ricerca in due occasioni: il 12 giugno a Milano e a fine giugno a Londra durante la London EdTech Week. Obiettivo del report è di offrire spunti e raccomandazioni a policymakers (leader dei programmi di innovazione e governi), presidi e insegnanti perché possano promuovere percorsi di innovazione all’interno dei propri contesti educativi, replicare le buone pratiche e massimizzare l’impatto positivo degli investimenti in tecnologia.

  • Digital Skills Innovation Mapping – Una mappatura sulla domanda e offerta di competenze digitali

Con alcuni partner del territorio stiamo lavorando ad un lavoro di ricerca che utilizza tecniche innovative di machine learning per analizzare l’offerta e la domanda di competenze digitali in Italia. Insieme al report ‘Making the the Most of Technology in Education Systems’, quest’analisi si inserisce nella cornice più ampia di attività che stiamo svolgendo per risolvere una delle più grandi sfide del sistema educativo: quello di preparare i giovani alle sfide del futuro. Le competenze digitali sono tra le skills che verranno sempre più richieste dai lavori del futuro, insieme a soft skills, competenze di sistema e relazionali (si veda The Future of Skills: Employment in 2030). Ma quali sono le skills digitali più richieste e quali stanno diventando obsolete? Le università e il sistema formativo formale stanno contribuendo alla preparazione degli studenti in queste materie? Dove esistono i gap maggiori tra domanda e offerta in termini geografici, di settore e di dimensione aziendale?

La ricerca che pubblicheremo a fine giugno insieme a Talent Garden sarà un primo studio che utilizzerà mappature innovative per rispondere a queste domande. L’obiettivo è quello di creare dati e consapevolezza sulla situazione italiana in tema di competenze digitali, capire punti di forza e debolezza, informando policymakers, università, grandi aziende e tutti gli attori che lavorano in questo campo. Il fine ultimo è di incoraggiarli ad agire con azioni concrete che possano formare e attrarre talenti in Italia e creare occupazione. La ricerca rappresenta inoltre un’ottima opportunità per la sperimentazione di nuove metodologie di machine learning in Italia, moltiplicando le occasioni di confronto e scambio di buone pratiche con la casa madre Nesta.

Lo scorso ottobre con i partner Agenzia Lama, WeMake e con il supporto di UniCredit, abbiamo lanciato il report ‘La Cura che Cambia: pratiche e culture di Salute Collaborativa in Italia’, un tentativo di dare un framework di riferimento a tutta una serie di iniziative dal basso che introducono l’innovazione nel sistema della cura, utilizzando dati, tecnologie a approcci di comunità. Il report include 9 casi studio di soluzioni che sono emerse negli ultimi anni per sopperire ad alcune problematiche che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario del nostro Paese. Con l’intenzione di sviluppare un filone di attività in questo ambito – che nel Regno Unito definiamo con il nome di People Powered Health – e capire come meglio intervenire, vogliamo capire quali sono le iniziative di Salute Collaborativa presenti sul territorio italiano.  Apriremo un form nelle prossime settimane che darà la possibilità a organizzazioni o progetti di Salute Collaborativa di auto-candidarsi e di essere inserite nella nostra mappatura.

  • Sperimentazione del metodo del Challenge Prize

Avvieremo alcune sperimentazioni sul territorio italiano utilizzando la metodologia del Challenge Prize. Il Challenge Prize è utile per generare e identificare nuove idee per la risoluzione di un problema specifico. Si caratterizza per il fatto di essere una competizione aperta al pubblico, che mira a coinvolgere la più ampia comunità possibile di problem-solvers, indipendentemente dalla provenienza dell’idea, dell’individuo o del team che la propone. Il soggetto in grado di risolvere una sfida sociale specifica nel modo più efficiente possibile vince un premio in denaro.

Il Challenge Prize Centre di Nesta vanta anni di esperienza e produce costantemente dati che dimostrano l’efficacia e impatto di questo approccio. Vogliamo quindi sperimentare questo strumento anche in Italia, per stimolare idee innovative nella risoluzione di sfide locali.

  • Torino Social Impact – L’ecosistema per l’imprenditorialità e gli investimenti ad impatto sociale

Torino Social Impact (TSI) è un’iniziativa nata sul territorio Torinese grazie alla visione comune dei principali attori dell’ecosistema dell’innovazione locale di rendere Torino un luogo nel quale imprese e investitori a impatto sociale possano trovare le migliori condizioni per operare e svilupparsi. In questo ambizioso progetto, supportato dalla Camera di Commercio e da Compagnia di Sanpaolo, sotto la guida di Mario Calderini, Nesta Italia è stata selezionata come soggetto attuatore. Il piano operativo del progetto Torino Social Impact è stato presentato il 14 febbraio a Palazzo Birago a Torino. Nesta Italia avrà l’onore di coordinare le prossime attività promosse dal gruppo di lavoro, contribuendo alla visione di TSI con idee, progetti, network e creatività.

Durante tutto il corso dell’anno non mancheranno le occasioni di dibattito e di confronto, ad esempio attraverso eventi, survey e workshops, per noi fondamentali nel definire la rotta futura e disegnare interventi che siano efficaci e di impatto. Sarà un anno in cui ci prenderemo qualche rischio in più, un anno dove possibili fallimenti saranno grandi occasioni per imparare e fare meglio. Sarà un anno entusiasmante perchè sperimentando avremo l’opportunità di creare percorsi e metodologie nuove.

 

Continueremo a parlarvi dei prossimi sviluppi sul nostro blog, sui canali social e attraverso la nostra newsletter. Se desiderate collaborare su alcuni delle iniziative in cantiere contattateci a info@nestaitalia.org. Siamo sempre alla ricerca di partner che possano condividere con noi la visione, i successi e i rischi di queste attività.