Innovazione tecnologica e inclusione: resoconto dal NGI Town Hall Forum di Torino

Innovazione tecnologica e inclusione: resoconto dal NGI Town Hall Forum di Torino

25 Maggio 2021 -  Tech for good
9' di lettura

Introduzione

Il 13 maggio 2021 Nesta Italia ha organizzato il Town Hall Forum di Torino, iniziativa che si inserisce nella cornice del progetto Next Generation Internet (NGI) Forward e che fa seguito al Town Hall di Milano, tenutosi a dicembre 2020.

Durante l’incontro i cittadini e rappresentanti del progetto Torino City Lab hanno potuto confrontarsi sul tema dei dati e delle tecnologie digitali rispetto alla costruzione di città innovativa e inclusiva. 

L’evento si posiziona all’interno del progetto NGI Forward, a sua volta inserito nella cornice di Next Generation Internet, iniziativa di punta della Commissione Europea, che mira a costruire entro il 2030 una rete Internet più democratica, inclusiva, resiliente, sostenibile e affidabile.

I temi al centro del dibattito

Durante l’evento, e in particolar modo durante il confronto tra cittadini e rappresentanti del Comune, sono stati tre gli argomenti principali al centro della discussione:

  • Servizi pubblici digitali: anche grazie ai successi ottenuti durante il periodo di lockdown dato dal Covid-19, i cittadini si sono mostrati favorevoli al progressivo trasferimento dei servizi pubblici comunali nel digitale;
  • Servizi di mobilità urbani innovativi: i partecipanti si sono dimostrati anche proattivi nel promuovere forme di mobilità urbana, pubblica e privata, più sostenibili. In tal contesto, essi si sono mostrati favorevoli all’uso e allo scambio di dati tra amministrazione pubblica ed enti privati per una migliore gestione del traffico e della mobilità;
  • Inclusione prima di tecnologia: nonostante la profonda fiducia nell’innovazione tecnologica, durante il confronto è anche emerso che per i cittadini innovazione non coincide esclusivamente con tecnologie emergenti, ma piuttosto con soluzioni e politiche radicali di cambiamento verso una società sostenibile, democratica ed inclusiva. In altre parole, si può fare innovazione senza tecnologia. Inoltre, si ha avuto un confronto su come le tecnologie debbano essere progettate e implementate avendo coscienza di includere e non escludere le fasce della popolazione più deboli.

Contesto del Comune di Torino: Casa delle Tecnologie Emergenti

La città di Torino è attualmente impegnata in un processo olistico e radicale  di innovazione urbana. Attraverso Torino City Lab, il Comune vuole coinvolgere un vasto partenariato locale di attori pubblici e privati interessati a sostenere e far crescere l’ecosistema locale dell’innovazione.

L’obiettivo è, dunque, consentire la sperimentazione di soluzioni innovative in condizioni reali all’interno del territorio torinese. Nel 2021, TCL si sta occupando di due grandi aree tematiche di innovazione:

  • Servizi di mobilità autonoma (veicoli autonomi e ai droni per il trasporto di persone e cose), e
  • Servizi urbani innovativi abilitati dalle tecnologie 5G, fra cui: applicazioni urbane di intelligenza artificiale e robotica collaborativa, internet delle cose, realtà aumentata e virtuale.

Inoltre, a dicembre 2020, il comune torinese si è aggiudicata il primo posto nel bando MISE per la Casa delle tecnologie emergenti.  Il CTE NEXT, il nome della progettualità, sarà un centro di trasferimento tecnologico diffuso sulle tecnologie emergenti in settori individuati come strategici per il territorio torinese: mobilità intelligente, industria 4.0 e servizi urbani innovativi.

L’intento finale è di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione Torinese generando (e attraendo anche dall’estero) nuove imprese, nuova occupazione, nuove competenze diffuse e nuovi servizi urbani abilitati dalle tecnologie emergenti.

Lo scopo dell’iniziativa

Come sopra precisato, i Town Hall Forums svolti all’interno dell’iniziativa NGI sono processi di democrazia deliberativa per l’innovazione digitale. Infatti, hanno come fine quello di creare un canale di dialogo tra cittadini e le amministrazioni pubbliche locali, permettendo forme di consultazione dal basso. 

In particolare, l’evento NGI Town Hall Forum di Torino si è focalizzata sui temi del futuro della mobilità urbana e della pubblica amministrazione. Lo scopo è stato dunque quello di approfondire i punti di vista emersi nelle discussioni per informare ed indirizzare gli interventi di innovazione sociale che il Comune di Torino sta sviluppando nell’ambito del progetto Casa delle Tecnologie Emergenti.

Come si è svolta

L’evento è composto da due parti principali.

La prima parte ha visto la partecipazione di esperti di tecnologie emergenti ad un panel che mirava a introdurre e contestualizzare le tematiche trattate. La seconda parte, invece, ha messo al centro i cittadini che hanno potuto partecipare attivamente e prendere parola rispetto alle questioni sollevate.

Come già precisato, la tematica di interesse centrale è stata l’uso dei dati per il miglioramento dei servizi pubblici, inclusi quelli di mobilità.

In particolare, il momento di confronto tra cittadini è avvenuta in una stanza di dialogo in cui sono stati affrontanti questi argomenti:

  • utilizzo di servizi pubblici, inclusi quelli forniti dalla pubblica amministrazione, online; e
  • contingentamento del traffico e incentivazione di altre forme di mobilità

 La discussione è stata guidata grazie a una serie di domande che le moderatrici della stanza di dialogo hanno posto ai cittadini partecipanti, volte a stimolare lo scambio di idee e opinioni. 

La prossima sezione analizzerà gli interventi e i punti cruciali della discussione avvenuta tra i cittadini nella sala di discussione.

Cosa è emerso

Il campione

All’evento hanno partecipato un totale di 45 persone, inclusi rappresentanti comunali  e cittadini. Tra queste, 19 persone hanno attivamente partecipato alla discussione nella stanza di dialogo, avendo manifestato il proprio interesse attraverso un online form creato e condiviso dal Comune di Torino. Hanno potuto partecipare alla discussione anche coloro che hanno deciso di rimanere dopo aver assistito al panel di esperti.

 

L’evento ha coinvolto numerosi cittadini con background molto differenti tra di loro. Infatti, si è vista la partecipazione di architetti, ingegneri, innovatori, professori, pensionati e studenti dimostrando che le tematiche trattate sono trasversali rispetto al proprio ruolo sociale. Al termine dell’evento, è stato mandato un questionario a tutti coloro che vi avevano preso parte.

Servizi pubblici digitali e mobilità innovativa

A partire da un’analisi successiva degli interventi fatti nella stanza di dialogo è emerso che i partecipanti sono favorevoli al progressivo trasferimento dei servizi pubblici nel digitale, un processo già in atto e che è stato accelerato dalle restrizioni dovute al Covid-19.

Infatti, molti partecipanti hanno dichiarato di utilizzare sia i servizi online forniti dalla pubblica amministrazione sia quelli forniti da privati che, tuttavia, mettono a disposizione le proprie risorse per il bene pubblico (ex. Satispay per pagare le multe dei vigili).

L’uso costante dei servizi online non è condizionato da mancanze o disservizi di alternative “offline”, piuttosto dai vantaggi che essi presentano come l’immediatezza e la versatilità.

Anche nel settore mobilità, i cittadini hanno mostrato forte interesse nella possibile implementazione di soluzioni urbane innovative. In particolare, con “soluzioni innovative” i partecipanti hanno inteso la promozione e il miglioramenti di mobilità sharing e di mobility-as-a-service.  

In questo contesto, sono emerse due osservazioni:

La prima è che per i cittadini partecipanti la questione della privacy non sembra costituire un ostacolo sostanziale all’utilizzo di soluzioni digitali per il benessere comune. Al contrario, essi hanno rimarcato la necessità per la Municipalità di continuare la transizione verso una amministrazione pubblica digitalizzata. L’utilizzo dei dati sembra quindi essere una pratica non solo incoraggiata ma anche desiderata per questioni di comodità ed immediatezza.

La seconda osservazione è l’importanza di creare forti legami e convenzioni tra il settore pubblico e le aziende private. I partecipanti, infatti, hanno sottolineato la necessità di creare servizi pubblici ibridi, risultati da una stretta collaborazione tra il pubblico e privato. In particolare, tale collaborazione si potrebbe declinare in condivisione dei dati o fornitura da parte di aziende private di servizi e/o piattaforme per i servizi pubblici. Ad esempio, per quanto riguarda la mobilità, i cittadini si sono mostrati favorevoli ad un utilizzo e scambio di dati sulla mobilità tra pubblico e privato per creare un sistema di mobilità urbano integrato.

 

Inclusione prima della tecnologia

Nonostante la fiducia nelle tecnologie per l’impatto sociale, i partecipanti hanno riconosciuto che queste non sempre sono la soluzione a tutte le problematiche sociale, ma piuttosto sono degli strumenti da usare con cautela quando implementati in progetti urbani. Questa affermazione si è declinata in due modi. 

Innanzitutto, i partecipanti hanno fatto presente che le soluzioni offline sono da privilegiare quando riescono ad affrontare le problematiche sociali presenti sul territorio in maniera più olistica e mirata.

Ad esempio, un partecipante ha sostenuto che i problemi legati alla mobilità urbana a Torino sono dovuti ad una mentalità diffusa che impone l’uso dell’automobile come paradigma della mobilità urbana e che impedisce, pertanto, di considerare altre forme di trasporto più sostenibili.

In tal contesto, la tecnologia sola non riuscirebbe a contrastare una forma di pensiero così ben radicata nel territorio. Al contrario, un primo passo per la promozione di forme innovative di trasporto sarebbe la sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale e umana. 

Inoltre, anche quando gli strumenti digitali possono apportare dei vantaggi significativi, i partecipanti hanno sostenuto la necessità di introdurli solamente come parte integrante di politiche e programmi sociali radicali che includano soluzioni sia online sia offline. Solo in questo modo, la tecnologia può esprimere il proprio potenziale al meglio. 

Secondariamente, i partecipanti hanno riconosciuto l’importanza di progettare ed implementare soluzioni digitali nel modo più inclusivo possibile, rivolgendosi in primis alle necessità e alle aspettative delle fasce della società più vulnerabili. Dietro a tale affermazione, c’è la consapevolezza che la tecnologia potrebbe esacerbare le differenze sociali già presenti, escludendo e discriminando coloro che già si trovano ai margini della società.

Ad esempio, alcuni cittadini hanno sottolineato come le generazioni più anziane potrebbero essere impossibilitate ad accedere ai servizi pubblici se questi venissero offerti solamente in modalità digitale. Similarmente, le classi sociali meno abbienti non potrebbero godere dei benefici delle soluzioni tecnologiche se queste venissero fornite unicamente sui più recenti dispositivi (ex. smartphone, pc…).

Pertanto, nell’introdurre il digitale per l’impatto sociale, bisognerebbe porre particolare attenzione a non rinforzare il gap sociale e digitali tra classi e generazioni, ma piuttosto bisognerebbe focalizzarsi su come diminuirlo.  

Una conversazione ancora aperta: partecipa al dibattito sulla piattaforma Edgeryders

Cosa ne pensate dei risultati emersi dall’analisi del Town Hall Forum? Secondo voi, quali altri servizi pubblici potrebbero migliorare grazie alla condivisione di dati con l’amministrazione? Quali soluzioni pratiche potrebbero essere adottate? Potete condividere idee, riflessioni ed esperienze sulla piattaforma Edgeryders.


Prossimi passi

Torino City Lab continuerà nei suoi progetti di innovazione sociale attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e  sfruttando il potenziale della partecipazione attiva e del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione per il raggiungimento di un bene comune.

Nesta Italia proseguirà il percorso all’interno dell’iniziativa NGI Forward con un terzo e ultimo Town Hall a Brindisi. Il progetto si concluderà alla fine del 2021 con un Policy & Research Summit a Torino che  farà tesoro del percorso svolto e imposterà l’agenda futura per il percorso di NGI. L’evento verrà organizzati grazie alla collaborazione del consorzio di NGI Forward, e sarà volto alla condivisione e all’approfondimento dei temi di NGI, quali la partecipazione attiva e la digitalizzazione.

Riunendo le comunità cittadine, di ricerca e policy-making intorno alle principali questioni NGI, infatti, questi Town Hall Forums daranno ai partecipanti l’opportunità di conoscere e influenzare le strategie di innovazione NGI, impegnandosi in discussioni di ampio respiro per la costruzione di un paradigma di Internet democratico, equo e innovativo.