Intelligenza Artificiale e sviluppo sostenibile

Intelligenza Artificiale e sviluppo sostenibile

Intervista con Piero Poccianti

09 Marzo 2021 -  Tech for good
2' di lettura

Piero Poccianti è Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, uno dei sei Partner di Ricerca che ha contribuito alla realizzazione del Report “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”, curando il capitolo dedicato all’Intelligenza Artificiale.

Quali sono le principali opportunità presentate dall’intelligenza artificiale in riferimento agli Obiettivi di sviluppo sostenibile?

L’Intelligenza Artificiale ci può aiutare su più fronti:

  1. Misurare meglio ogni obiettivo, le condizioni in cui siamo e quanto ci allontaniamo o avviciniamo dal risultato.
  2. Ottimizzare le risorse che abbiamo a disposizione per raggiungere gli obiettivi senza danneggiare il pianeta che ci ospita.
  3. Fornire ai decisori politici strumenti di supporto per analizzare i possibili impatti delle strategie e assumere decisioni che portino risultati a breve, medio e lungo termine.

Ritengo che questa disciplina possa fornirci anche una visione olistica degli obiettivi e aiutarci a risolverli in modo integrato, con creatività, superando una visione socio economica errata e miope e fornendo spunti per un nuovo modello di crescita.

Quali sono i rischi sociali e ambientali legati a queste opportunità? 

Oggi abbiamo macchine che fanno cose incredibili, ma che consumano anche quantità di energia spaventose. La crescita dei consumi dovuti alle fasi di apprendimento delle deep neural network deve essere limitata. Inoltre, se non provvediamo, queste tecnologie potrebbero acuire le diseguaglianze e generare grossi problemi di disoccupazione.

La colpa non è dell’Intelligenza Artificiale o delle macchine (che non sono dotate di volontà propria), ma di un modello socio economico vecchio di almeno due secoli e che deve essere superato. Qualcuno pensa ancora che le risorse scarse siano il capitale ed il lavoro e le risorse ambientali siano illimitate e inalterabili ? Se iniettiamo l’Intelligenza Artificiale in un modello sbagliato otterremo effetti distopici.

Quali crede saranno gli sviluppi futuri dell’intelligenza artificiale? Dove vede questa tecnologia tra 10 anni?

Credo siamo ancora lontani da una General Artificial Intelligence. Siamo lontani da capire cosa vuol dire coscienza, sensazione e sentimento. Penso però che, se riusciremo ad integrare i vari metodi che oggi usiamo in modo separato, avremo macchine capaci di astrazione e di trovare analogie fra conoscenze diverse, con capacità di spiegare il proprio comportamento, dare risposte e adattarsi a contesti che non hanno affrontato prima.

Sono convinto che questa integrazione ci farà superare anche il problema dei consumi e dei lunghi tempi di apprendimento di alcune tecniche. Sempre che non arrivi un nuovo inverno dell’IA generato da troppe aspettative e entusiasmo.

Per approfondire il tema Intelligenza Artificiale e sviluppo sostenibile, scaricate il Report di ricerca dal sito web del Social Tech Lab.