ll lato positivo della tecnologia

A Nesta Italia siamo convinti del potenziale delle nuove tecnologie di apportare benefici alla società e al pianeta. Per questo abbiamo scelto di focalizzare parte del nostro lavoro sull’area di innovazione che chiamiamo Tech for Good.
In questo articolo, vi spiegherò il perché di questa scelta, che cosa intendiamo utilizzando l’espressione “Tech for Good”, i programmi e i progetti che realizzeremo in questo ambito.

Perché Tech for Good?

In poche parole, l’espressione “tech for good” vuol dire utilizzare la tecnologia per fare del bene.

Esistono però molti modi per ottenere un impatto positivo e numerose direzioni possibili verso cui orientare i nostri sforzi. Quindi è immediatamente evidente che Tech for Good si riferisce solo allo strumento che usiamo, quindi alla tecnologia, piuttosto che all’obiettivo per cui lo usiamo.

La decisione di focalizzarsi sullo strumento piuttosto che sull’obiettivo può sembrare bizzarra. La tecnologia è uno strumento tra tanti,  è davvero così eccezionale da meritare un’attenzione speciale?

Noi crediamo di sì.

Siamo convinti che la tecnologia possegga un potenziale unico nel trovare nuove soluzioni a problemi esistenti o emergenti e nell’ampliare il raggio d’azione e l’impatto di queste soluzioni.

L’innovazione tecnologica è stata un catalizzatore di cambiamento per l’intera storia dell’umanità. Negli ultimi decenni, tuttavia, la velocità del progresso ha accelerato ad un ritmo vertiginoso, e la tecnologia che è diventata non solo un settore a sé stante, ma quello dominante.

Oggi la tecnologia rappresenta il settore in cui si realizzano la maggior parte delle innovazioni e che attrae i migliori talenti. L’innovazione per sua natura crea sempre nuove soluzioni ai problemi, rendendo la tecnologia un vero focolaio di opportunità.

Ovviamente non tutte le innovazioni tecnologiche sono fatte “per il bene comune”. Infatti, la stragrande maggioranza dell’innovazione tecnologica è guidata da ragioni strettamente a scopo di lucro, a volte da settori che faremmo fatica ad associare immediatamente ad un’idea di impatto positivo. Tuttavia, l’innovazione spesso attraversa domini che innescano applicazioni ben oltre il suo scopo originale.

Questo fenomeno, combinato con l’aumento dell’apertura della ricerca tecnologica, della collaborazione e degli standard, consente ad opportunità “Tech for Good” di emergere da luoghi inaspettati, sfruttando la vivacità dell’ecosistema.

L’altro grande vantaggio della tecnologia è la sua scalabilità. Una soluzione basata sulla tecnologia può spesso essere ampliata rapidamente per servire un’intera comunità e persino essere replicata in nuove comunità con sforzi o costi marginali quasi nulli. Ciò non solo produce una straordinaria moltiplicazione dell’impatto, ma apporta anche il valore aggiunto intrinseco alla scalabilità, con soluzioni che diventano sempre più efficaci con l’aumentare dei loro utenti.

Che cosa intendiamo esattamente con l’espressione Tech for Good?

Tech for Good è un’espressione di cui si può comprendere intuitivamente il senso, ma che manca di una definizione precisa e universalmente riconosciuta, per questo vorremmo chiarire che cosa intendiamo quando la utilizziamo a Nesta Italia.

Per noi Tech for Good indica, in senso ampio, utilizzare le tecnologie a beneficio delle persone e del pianeta. Ecco alcune domande fondamentali che possono aiutarci a caratterizzare le soluzioni Tech for Good:

 

Perché: rendere il mondo un posto migliore L’obiettivo delle soluzioni Tech for Good è di rendere il mondo un posto migliore affrontando uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) così come sono stati definiti nel modello, globalmente accettato, delle Nazioni Unite.

Gli SDG fanno riferimento alle sfide globali che stiamo affrontando, incluse quelle che riguardano povertà, diseguaglianza, cambiamento climatico, degradazione ambientale, pace e giustizia; sono stati definiti per raggiungere un futuro migliore e più sostenibile entro il 2030.

Come: impatto sostenibile Le soluzioni Tech for Good sono progettate per produrre impatto di tipo sostenibile, che si caratterizza per essere significativo, importante e duraturo nel tempo.

Per garantire che l’impatto di queste soluzioni abbia le qualità richieste, è fondamentale adottare un approccio rigoroso dalla fase iniziale di progettazione, durante tutta la fase di sviluppo fino al monitoraggio, alla valutazione e al miglioramento continui.

Cosa: soluzioni tecnologiche  Le soluzioni Tech for Good sono solitamente basate sulla tecnologia, ma possono assumere forme diverse a seconda delle circostanze e della sfida affrontata. Queste soluzioni possono configurarsi come prodotti, servizi o informazioni che apportano metodologie nuove e migliori per affrontare il problema in questione.

Esse sono in grado di generare un impatto a lungo termine, attraverso un’adozione e utilizzo continuato nel tempo, oppure attraverso una singola implementazione in grado di cambiare a livello strutturale il modello operativo della sfida affrontata.

Chi: sviluppatori, gestori, utenti  Molti attori diversi possono essere coinvolti nella realizzazione di soluzioni Tech for Good. È importante fare una distinzione tra 3 tipi di attori, quelli che sviluppano, gestiscono e utilizzano la soluzione.

Il primo gruppo è il più diversificato: chiunque possegga le giuste competenze in materia di tecnologia può guidare lo sviluppo di una soluzione, a patto di una stretta collaborazione con gli utenti finali e gli operatori della soluzione. Organizzazioni no-profit e commerciali, startup, grandi aziende e community open-source sono più che benvenute in questo gruppo.

Gli operatori sono le persone che si occupano di gestire la soluzione, garantendo che questa generi impatto positivo sugli utenti e i beneficiari nel corso del tempo. Gli operatori svolgono un ruolo essenziale nello specificare le metriche dell’impatto e nell’identificare i requisiti della soluzione in quanto conoscono bene la sfida affrontata e la comunità di interesse. Possono essere organizzazioni del terzo settore, imprese sociali, istituzioni territoriali o settori aziendali che si occupano di responsabilità sociale (CSR).

Gli utenti, o più specificamente i beneficiari, sono ovviamente il gruppo più importante. Sono l’obiettivo della soluzione, ai cui bisogni vogliamo adattarla e la cui vita ne risentirà maggiormente. Sono membri della popolazione identificati dall’appartenenza a uno specifico gruppo sociale o geografia.

Il nostro lavoro in ambito Tech for Good

Noi di Nesta Italia crediamo che le tecnologie nuove ed emergenti offrano possibilità senza precedenti di affrontare e risolvere i problemi sociali e ambientali e di trasformare il modo in cui facciamo innovazione sociale sul campo.

Tuttavia, riconosciamo che il settore Tech for Good in Europa è ancora giovane e frammentato, con sacche di adozione e innovazione che affrontano ostacoli per diffondere le migliori pratiche ed aumentare l’impatto.

Per accelerare la diffusione di soluzioni Tech for Good in Europa, Nesta Italia si concentra su tre aree:

  • Connessione dell’ecosistema: coordiniamo progetti a livello urbano, regionale, nazionale e internazionale per abbattere le barriere e riunire istituzioni, innovatori, organizzazioni del terzo settore e investitori per rispondere alle sfide della popolazione di interesse.
  • Promozione della sperimentazione: creiamo le condizioni per un “porto sicuro” di sperimentazione delle nuove soluzioni Tech for Good da parte degli innovatori, a diretto contatto con l’utente finale e supportate da programmi di capacity building e finanziamento.
  • Disseminazione delle informazioni: ricerchiamo e comunichiamo nuove soluzioni tecnologiche e le opportunità sociali e ambientali che queste creano, guidando e supportando l’adozione e la scalabilità delle migliori pratiche per massimizzare l’impatto.

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Stay tuned!