Lavoro da remoto e digitale: punti di vista a confronto

Lavoro da remoto e digitale: punti di vista a confronto

Resoconto dal Town Hall Forum NGI x Comune di Brindisi

01 Giugno 2021 -  Tech for good
10' di lettura

Introduzione

Il 24 maggio 2021 Nesta Italia ha organizzato il Town Hall Forum di Brindisi, iniziativa che si inserisce nella cornice del progetto Next Generation Internet (NGI) Forward e che costituisce l’ultima tappa di un percorso iniziato con il Town Hall di Milano e continuato con il Town Hall di Torino.

Durante l’incontro, i cittadini, la pubblica amministrazione e  i rappresentanti del progetto Destinazione Brindisi hanno potuto incontrarsi e confrontarsi sul tema dei dati e delle tecnologie digitali rispetto alla costruzione di una città attrattiva per sea-workers e turisti. 

L’evento si posiziona all’interno del progetto NGI Forward, a sua volta inserito nella cornice di Next Generation Internet, iniziativa di punta della Commissione Europea, che mira a costruire entro il 2030 una rete Internet più democratica, inclusiva, resiliente, sostenibile e affidabile.

I temi di discussione

Durante l’evento, e in particolar modo durante il confronto tra cittadini e rappresentanti del Comune, sono stati tre gli argomenti principali al centro della discussione:

  • Smart working dal punto di vista degli individui: alla luce dell’esperienza fatta durante il periodo di lockdown, quali sono le esigenze e i desideri dei lavoratori e di quali servizi ha bisogno per avere una migliore esperienza lavorativa da remoto? 
  • Smart working dal punto di vista delle aziende: in che modo le aziende, anche in collaborazione con la pubblica amministrazione, possono offrire beni e servizi ai propri dipendenti per garantire una migliore esperienza lavorativa da remoto? 
  • Smart Destination: in che modo la pubblica amministrazione può attrarre turisti nella propria municipalità attraverso soluzioni innovative e digitali? 

Contesto del Comune di Brindisi: Destinazione Brindisi

L’Amministrazione Comunale ha di recente adottato una strategia di destinazione turistica orientata al mercato che punta ad incoraggiare percorsi sperimentali per ripensare al turismo in chiave innovativa e creativa.

I filoni principali di questa strategia sono “Sea Working” (città attrattiva per lavoratori da remoto), “Artipelago”(graduale rigenerazione urbana puntando su arte e creatività) e “Seaty” (valorizzazione di esperienze ed attrattori della città vista mare).

Con il desiderio di condividere e coinvolgere la cittadinanza brindisina e attrarre interesse, competenze ed energie locali, è stato lanciato “Destinazione Brindisi”, un laboratorio cross-settoriale per disegnare e creare a Brindisi la risposta alle nuove esigenze di chi viaggia e lavora, dalla ricettività alle esperienze ai servizi per valorizzare il potenziale esistente e realizzare nuove motivazioni per scegliere Brindisi sia per motivi lavorativi sia per quelli turistici.

Lo scopo dell’iniziativa

Come precisato sopra, i Town Hall Forum svolti all’interno dell’iniziativa NGI sono processi di democrazia deliberativa per l’innovazione digitale. Infatti, hanno come fine quello di creare un canale di dialogo tra cittadini e le amministrazioni pubbliche locali, permettendo forme di consultazione dal basso. 

In particolare, l’evento NGI Town Hall Forum di Brindisi si è focalizzato sui temi del sea-working e della smart destination, analizzando soprattutto il potenziale ruolo della pubblica amministrazione.

Lo scopo è stato dunque quello di approfondire i punti di vista emersi nelle discussioni per informare e indirizzare gli interventi di innovazione sociale che il Comune di Brindisi sta sviluppando nell’ambito del laboratorio Destinazione Brindisi.

Come si è svolta

L’evento si è svolto in due fasi diverse. La prima ha visto la partecipazione di esperti di tecnologie emergenti a un panel che mirava a introdurre e contestualizzare le tematiche trattate. La seconda, invece, ha messo al centro i cittadini che hanno potuto partecipare attivamente e prendere parola rispetto alle questioni sollevate.

La tematica di interesse centrale è stata l’uso dei dati e di altre tecnologie emergenti per il miglioramento delle condizioni lavorative da remoto e per la promozione del turismo.

In particolare, il momento di confronto tra cittadini è avvenuta in due stanze di dialogo in cui sono stati affrontati i seguenti argomenti:

  • le attuali condizioni lavorative  di chi lavora in modalità “smart”  e le soluzioni digitali e innovative che possono migliorarle, e l’utilizzo di tecnologie digitali prima, durante e dopo il viaggio.

La discussione è stata guidata grazie a una serie di domande che i moderatori e le moderatrici delle breakout rooms hanno posto per stimolare lo scambio di idee e opinioni.

Nella prossima sezione analizzeremo quindi gli interventi e i punti cruciali della discussione avvenuta tra i cittadini nella sala di discussione.

Cosa è emerso

Il campione

All’evento hanno partecipato un totale di 34 persone, inclusi rappresentanti comunali, cittadine e cittadini. Tra queste, 15 persone hanno attivamente partecipato alla discussione nella stanza di dialogo.

L’evento ha coinvolto partecipanti con background molto differenti tra loro, afferenti a settori quali innovazione, educazione, turismo, università, i i  a dimostrazione del fatto che le tematiche trattate sono trasversali rispetto al proprio ruolo sociale. 

Smart-working ed opportunità digitali

Anche alla luce dell’esperienza fatta durante il periodo di lockdown, i cittadini che hanno partecipato all’evento hanno concordato che sia le aziende private sia la pubblica amministrazione dovrebbero ideare e fornire soluzioni innovative e digitali  per migliorare le condizioni lavorative degli smart workers. 

Infatti, se questa modalità di lavoro offre numerose opportunità in termini di gestione della vita lavorativa e quella privata, essa presenta anche diverse sfide, in particolar modo dal punto di vista della salute mentale.

Infatti, molti dei partecipanti hanno dichiarato di sentirsi più stanchi rispetto a quando lavoravano in presenza, anche a causa delle numerose ore passate al computer e della mancanza di interazione umana, e che desidererebbero soluzioni adatte a rompere la monotonia dello smart working. 

Ad esempio, alcuni cittadini hanno suggerito l’utilizzo da parte delle aziende di applicazioni di Realtà Aumentata (RA) per donare una dimensione di contatto umano, anche se in qualche modo illusorio, ai meeting digitali. Inoltre, gli stessi hanno riconosciuto il grande potenziale di questa tecnologia emergente nel settore turistico locale, permettendo di promuovere la città di Brindisi in maniera più coinvolgente.

In questo contesto, alcuni partecipanti hanno sostenuto che le aziende dovrebbero prendersi cura delle necessità di lavoratrici e lavoratori fuori dagli orari di lavoro.

Ad esempio, compagnie private dovrebbero firmare convenzioni con piattaforme di food delivery, o dovrebbero creare delle piattaforme tramite le quali gli impiegati possano avere sconti o offerte per la palestra o per altri servizi di cui usufruire nel tempo libero. Un partecipante ha anche suggerito che le aziende dovrebbero introdurre monete virtuali per permettere ai propri lavoratori di spendere online in servizi convenzionati. 

Al contrario, altri partecipanti hanno sottolineato il fatto che fornire servizi ai lavoratori nel loro tempo libero dovrebbe essere compito della pubblica amministrazione e non delle aziende. In tal senso, la municipalità dovrebbe introdurre sconti settimanali per musei, gallerie d’arte, cinema, negozi ed eventi.

Inoltre, considerando che i lavoratori da remoto potrebbero anche non essere residenti ma solo in visita a Brindisi – combinando in questo modo lavoro e turismo – il Comune dovrebbe tenere in considerazione anche le loro necessità (i.e convenzioni con hotel e promozione di servizi di mobilità sharing).

Smart Destination

Tutti i partecipanti hanno dichiarato di utilizzare piattaforme e servizi digitali per pianificare un viaggio e per orientarsi meglio una volta giunti a destinazione. Molti preferiscono prenotare il pernottamento e le attrazioni turistiche prima di partire. Altri, invece, dicono di usare siti web e applicazioni in loco per prenotare ristoranti e per orientarsi (ad esempio, Google Maps).

Inoltre, i partecipanti hanno dichiarato di utilizzare spesso forum o gruppi sui social per scambiarsi informazioni su viaggi e destinazione. Molti anche i cittadini che hanno dichiarato di non usare siti aggregatori per evitare di cedere dati ad aziende non conosciute in modo inconsapevole. 

Infine, la maggior parte dei cittadini ha evidenziato di non usare applicazioni e/o servizi digitali comunali per varie ragioni: non esistono, non sono sufficientemente pubblicizzati, non sono user-friendly (ad esempio, non c’è la traduzione nella propria lingua). 

Alleanza tra pubblico e privato

In questo contesto, la cittadinanza auspica una stretta collaborazione tra pubblica amministrazione e settore privato. Infatti, non sempre la governance locale ha le risorse umane ed economiche per fornire soluzioni digitali e il privato spesso non ha una conoscenza approfondita del territorio per poter ideare soluzioni mirate. 

Pertanto, il pubblico e il privato dovrebbero collaborare per fornire i migliori servizi possibili per permettere ai turisti, ma anche ai cittadini locali, di poter usufruire pienamente dei servizi comunali offerti. 

I cittadini, poi, hanno proposto alcune idee e servizi digitali di cui desidererebbero usufruire durante i propri viaggi, ad esempio l’implementazione di metodi di pagamento alternativi, come la moneta virtuale su blockchain. In questo modo, si assicurerebbe uno scambio di valori garantiti sia in termini monetari sia in quelli di informazioni commerciali. 

Molti altri hanno sottolineato l’importanza di avere mezzi di mobilità in sharing per spostarsi liberamente una volta arrivati a destinazione. 

Altri ancora hanno sottolineato l’importanza di creare ulteriori applicazioni per smartphones per migliorare i servizi già presenti. Ad esempio, una cittadina ha proposto di introdurre un servizio digitale che invia una notifica per avvertire istantaneamente di scendere dal mezzo di trasporto pubblico una volta arrivati a destinazione.

Privacy e trasparenza

I cittadini partecipanti non vedono la questione della privacy come un ostacolo sostanziale all’utilizzo di soluzioni digitali per il benessere comune. Al contrario, hanno rimarcato l’importanza per la Municipalità di implementare servizi digitali a favore degli smart workers e dei turisti. 

L’utilizzo dei dati sembra quindi essere una pratica non solo incoraggiata ma anche desiderata. D’altra parte, durante il confronto, la Pubblica Amministrazione ha  sottolineato l’importanza di informare i cittadini rispetto alle modalità con cui i dati vengono raccolti e analizzati, da chi e con quali scopi. In altre parole, la trasparenza e la responsabilità devono essere alla base di ogni progetto pubblico di innovazione sociale, soprattutto quando vengono introdotte soluzioni tecnologiche automatizzate. 

Le proposte

In questo proposito, sono interessanti due spunti di riflessione emersi durante la discussione. 

Il primo riguarda la tutela statale della privacy dei cittadini. Infatti si è sostenuta la necessità – in un mondo in cui i dati sono al centro dei servizi pubblici e privati e vengono condivisi con terzi – da parte della governance nazionale e locale di proteggere e promuovere i diritti digitali dei cittadini. In altre parole, se si concede alla governance locale di processare i dati dei cittadini, ci dovrebbe essere un obbligo legale ed etico per cui tali dati non vengono sfruttati per usi impropri.  

La seconda riflessione, invece, concerne la durata del consenso all’utilizzo dei propri dati per usufruire di un determinato servizio. Infatti, secondo alcuni partecipanti, ogni qualvolta si dia il proprio consenso al trattamento dei dati, questo dovrebbe avere una precisa “data di scadenza” oppure dovrebbe essere facilmente revocabile in modo da poter decidere liberamente quando non condividere più i propri dati con la pubblica amministrazione o con aziende private. 

Infine, alcuni partecipanti hanno sostenuto l’importanza per la pubblica amministrazione di erogare dei percorsi di formazione per istruire i cittadini su come criticamente utilizzare le nuove tecnologie. Infatti, solamente in questo modo, gli strumenti digitali possono effettivamente avere un impatto notevole sia perché c’è una maggiore consapevolezza diffusa sia perché i cittadini incomincerebbero ad approcciarsi a tali tecnologie senza paure. 

Una conversazione ancora aperta: partecipa al dibattito sulla piattaforma Edgeryders

Cosa ne pensate dei risultati emersi dall’analisi del Town Hall Forum? Secondo voi, quali altri servizi digitali possono migliorare l’esperienza di lavoro da remoto? Quali servizi digitali una città dovrebbe fornire per attrarre turisti? Quali soluzioni pratiche potrebbero essere adottate?

Potete condividere idee, riflessioni ed esperienze sulla piattaforma Edgeryders.

Prossimi passi

Il progetto NGI Forward si concluderà alla fine del 2021 con un Policy & Research Summit a Torino che  farà tesoro del percorso svolto e imposterà l’agenda futura per il percorso di NGI.

L’evento verrà organizzato grazie alla collaborazione del consorzio di NGI Forward, e sarà volto alla condivisione e all’approfondimento dei temi di NGI, quali la partecipazione attiva e la digitalizzazione.

Riunendo le comunità cittadine, di ricerca e policy-making intorno alle principali questioni NGI, infatti, questi Town Hall Forums hanno dato ai partecipanti l’opportunità di conoscere e influenzare le strategie di innovazione NGI, impegnandosi in discussioni di ampio respiro per la costruzione di un paradigma di Internet democratico, equo e innovativo.