Piattaforme digitali per la scuola del futuro

Cosa rende gli investimenti in tecnologia efficaci e incisivi nel cambiamento delle scuole e dei sistemi d’istruzione?

Per rispondere a questa domanda e capire come sarà la scuola del futuro, il progetto di ricerca “Making the most from technology in education systemssta esplorando nove casi studio (tre in Italia, sei dal resto del mondo) che suggeriscono modelli sperimentali per la valorizzazione degli investimenti tecnologici nelle scuole.

In questo blogpost vi anticipiamo alcune informazioni sul progetto eKool, una piattaforma digitale scolastica a cui accedono insegnanti, alunni e famiglie.

Uno strumento che intende migliorare l’apprendimento e il monitoraggio delle attività degli studenti, comunicando in modo interattivo i progressi delle attività didattiche, raccogliendo i dati che le autorità utilizzano per ottenere una buona panoramica di ciò che accade nelle scuole sotto la loro responsabilità.

Contesto

L’Estonia è l’unica economia emergente dell’UE a dare massima priorità alle politiche per l’istruzione come motore di sviluppo del Paese. È il quinto paese dell’Unione europea in termini di investimenti in istruzione, dopo Danimarca, Svezia, Belgio e Finlandia, e l’unica economia emergente ad aver investito oltre il 6% del PIL in istruzione.  Secondo i test PISA, i risultati dei quindicenni estoni sono i migliori in Europa e tra i più forti del mondo nella matematica.

Tra i programmi che rendono L’Estonia uno dei modelli educativi più innovativi al mondo vi è il programma ProgeTiger. Un programma lanciato nel 2012 che mira ad accompagnare gli studenti dalle scuole primarie alle superiori per apprendere le basi della programmazione informatica attraverso “attività pratiche e linguaggi di programmazione per ogni età”.

La piattaforma eKool è vista come parte integrante di altri progetti di trasformazione digitale nel settore dell’istruzione in Estonia. Ad esempio, l’iniziativa “e-schoolbag” mira ad integrare tutti i materiali di apprendimento digitale del sistema scolastico estone entro il 2020 e sta cercando di integrarlo con le risorse principali già presenti nella piattaforma eKool.

Per dare dinamismo al sistema scolastico, in Estonia le autorità locali e le singole scuole hanno un significativo grado di autonomia – possono prendere una serie di decisioni a livello locale e scolastico al fine di ottenere miglioramenti di tipo organizzativo-gestionale. L’intera operazione è sostenuta dal sistema finanziario governativo che ha fornito ai comuni un budget adeguato nel sostenere una governance decentrata delle scuole del Paese.

Interfaccia mobile della piattaforma Ekool

 

 

Funzionamento del programma

La piattaforma consente agli insegnanti di inserire voti, presenze e qualsiasi altro tipo di comunicazione e materiali relativi alle attività didattiche, nonché di inviare messaggi direttamente ai genitori. Genitori e studenti sono anche in grado di inserire informazioni e compiti sulla piattaforma e comunicare con gli insegnanti.

Il dirigente scolastico può accedere e gestire statistiche scolastiche e rapporti, orari e conservazione dei dati legali come diplomi e certificati. Gli amministratori distrettuali hanno accesso ai più recenti rapporti statistici su richiesta, facilitando il consolidamento dei dati nelle scuole del distretto.

Nelle valutazioni effettuate dal governo estone, i più importante risultati di Ekool sono sicuramente stati relativi al miglioramento dei canali di comunicazione tra studenti, insegnanti e famiglie. Questo ha portato una serie di risultati positivi tra cui la migliore gestione del tempo da parte degli insegnanti per organizzare le attività didattiche, una migliore analisi delle performance degli studenti e la riduzione dei conflitti legati alla chiarezza delle informazioni scambiate con le famiglie.

In un’intervista che abbiamo effettuato a K.K, delegata alla gestione degli strumenti digitali dell’amministrazione comunale di Tallin, questi aspetti vengono rimarcati e ne vengono descritti alcuni vantaggi:

Quando a Tallinn abbiamo deciso di adottare a utilizzare eKool in tutte le scuole anni fa (…)  il più grande cambiamento è stato il miglioramento delle competenze informatiche degli insegnanti. Prima di allora, alcuni insegnanti non avevano mai usato il computer nel loro lavoro.(…) Da oltre 10 anni gli insegnanti non portano con sé diari cartacei per marcare appunti, assenze, compiti degli studenti. Tutto è fatto digitalmente

Sostenibilità e Organizzazione

La versione base di eKool è gratuita per alunni, genitori, insegnanti e personale scolastico. Parte delle entrate sono fornite da annunci pubblicitari relative ad altri prodotti didattici e iniziative culturali. eKool si riserva il diritto di non accettare e pubblicare annunci se il loro contenuto può essere classificato come inappropriato rispetto alla missione educativa della piattaforma.  Le scuole pagano un canone mensile per i servizi eKool a seconda del numero di studenti iscritti a quella scuola (50 euro per la scuola con meno di 250 alunni o più a seconda di questo fattore quantitativo). La tariffa mensile copre l’hosting dell’applicazione Web eKool, il supporto per l’utente e i costi generali di sviluppo del software.

L’iniziativa è nata nel 2002 come un progetto non profit incubato internamente da una fondazione (Look @ World Foundation) in Estonia. Una volta sperimentato il prodotto, il progetto è acquisito da una società privata che lavora in stretta collaborazione con il governo con un processo di gestione aperto e collaborativo.

Progetti come Ekool raccontano un impatto rilevante delle tecnologie nel migliorare la gestione delle attività scolastiche, migliorando la pratica professionale degli insegnanti e aiutando i policy maker a monitorare risultati e indirizzare policy sempre più mirate. Per questo motivo continueremo a guardare a questi progetti nelle attività di ricerca e sperimentazione che stiamo già seguendo nel settore istruzione e nel rapporto con i sistemi scolastici e le organizzazioni con cui stiamo collaborando e collaboreremo.

Se volete scoprire di più su questo progetto

E sugli altri 8 casi innovativi, consultate il report Making the most of technology in education systems che lanceremo il 12 Giugno 2019.