Insieme vicini nella lontananza

Ad inizio Aprile abbiamo annunciato l’avvio di un progetto molto importante per il periodo che stiamo vivendo: “Insieme vicini nella lontananza”, ideato da Generazione Ponte, realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Associazione Islamica delle Alpi, Nesta Italia e con l’adesione della Città di Torino e di Giovani In Rete.

Il progetto – tra i vincitori del bando “Insieme andrà tutto bene” promosso dalla Compagnia di San Paolo per sostenere in via immediata l’azione delle organizzazioni locali – interviene come risposta concreta ai bisogni di alcuni gruppi sociali: famiglie con background migratorio, rifugiati al di fuori dei sistemi di accoglienza e studenti.

In che modo? Attraverso una serie di azioni già attivate e che proseguiranno nelle prossime settimane:

  • la raccolta e distribuzione di generi alimentari e voucher per la spesa;
  • sostegno a studenti e famiglie durante le attività di home schooling;
  • Living Library online, ovvero la condivisione delle storie di persone con background migratorio come proposta culturale per gli studenti.

 

Un “manifesto” di valori comuni

Le azioni si muovono quindi su diversi livelli, quello dell’assistenza per far fronte a bisogni contingenti, quello della formazione, quello della promozione culturale e attivazione civica.

Proprio queste diverse sfumature possono allora spiegare la sinergia che si è venuta a creare tra organizzazioni molto diverse, che si trovano accomunate da una serie di obiettivi e valori:

Costruire comunità 

Una comunità intesa in modo più ampio, che si estende dal gruppo ristretto per  comprendere l’intera cittadinanza. Comunità intesa come insieme di persone che cooperano per superare la crisi e prepararsi al futuro, a prescindere dalle differenze di età, provenienza, religione. Una comunità che sa ascoltare, intercettare i bisogni ed elaborare delle risposte concrete.

Nuova cittadinanza

Riconoscere il ruolo e il contributo sociale e culturale delle persone con background migratorio, impegnate in questo momento al pari di tutti gli altri cittadini nell’intervenire a supporto di chi più ha bisogno.

Attivazione civica dei più giovani

Educare, informare, coinvolgere gli studenti sul significato dei diritti messi in discussione dalla crisi, a volte dati per scontati. Incoraggiarli affinché diventino più responsabili e maturi; stimolarli nell’avere un ruolo più attivo nella tutela e promozione di questi diritti.

Immaginare il Futuro

Una comunità che risponde alla crisi è una comunità che ha il dovere di immaginare scenari possibili della vita dopo l’emergenza. Le azioni che verranno messe in campo adesso pongono le basi della società in cui vivremo dopo.

 

Cosa abbiamo fatto e prossimi step

In queste prime settimane, gli operatori di Generazione Ponte e Associazione Islamica delle Alpi si sono riuniti nella Moschea Taiba di Torino, trasformata in un “presidio” per l’organizzazione e distribuzione dei pacchi alimentari destinati alle oltre 100 famiglie individuate.

Una squadra di 12 volontari, tra cui molti giovani, si sono riuniti per collaborare alla prima operazione perché “il bisogno non ha religione, non ha nazionalità”.

Brahim Baya, Segretario Associazione Islamica delle Alpi

 

Seguiranno, parallelamente, le attività di sostegno didattico e di “living library”, di cui vi racconteremo più avanti, per restare aggiornati sulle attività in corso vi invitiamo a seguire i canali social di Generazione Ponte.