Come si convive nelle differenze? Come si costruisce un’identità sociale che fa della diversità una ricchezza e non un ostacolo? E quali nuovi significati assumono le idee di appartenenza, identità, comunità in questo scenario? 

Con il progetto Design Your Community | Presente Plurale realizzato grazie all’importante sinergia con Itinerari Paralleli, abbiamo cercato di rispondere a queste domande esplorando il concetto di “comunità” nel presente plurale che caratterizza il nostro tempo, per comprendere le sfumature e contraddizioni di una realtà composita, diversificata e migrante.

Design Your Community | Presente Plurale è un progetto di ricerca e sperimentazione che nasce grazie alla collaborazione e visione comune tra Itinerari Paralleli, già promotore del format Design Your Community nel 2018, incentrato sulla ricerca del significato di comunità nei contesti urbani, e Nesta Italia che ha declinato e approfondito l’idea di comunità legandola al tema dell’identità plurale, della convivenza e della coesione sociale.

Il progetto: Design Your Community | Presente Plurale

Design Your Community | Presente Plurale prende forma ad ottobre 2019 in una quattro giorni di workshop, mostre, proiezioni, talk e lectures, realizzati nella Chiesa del Carmine di Milano in occasione dei Brera Design Days.

Il format è stato strutturato intorno a tre sezioni principali: Open Studio, Lectures e una Open Call per Artisti Under 26. Le prime due sezioni, guidate dalla curatela artistica di Mara Loro e Ilaria Morganti (co-fondatrici di Itinerari Paralleli) ha visto da una parte la partecipazione di tre artiste professioniste – Selamawit Biruk, Muna Mussie, Rossella Schillaci; dall’altra ha coinvolto tre ricercatrici – Giulia Grechi, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Silvia Zaccaria, accomunate da interessi di ricerca nel campo dell’antropologia ed esperienze dirette nel mondo dell’attivismo e dell’accoglienza. Dal confronto con artiste e lecturer, le curatrici hanno selezionato quattro temi principali che hanno posto le basi per le riflessioni e i dibattiti svolti durante le quattro giornate: oblio, accoglienza, prendere posizione, futuro.

Di estremo valore è stata, inoltre, la Open Call Artisti Under 26 che ha permesso a tre giovani artiste di partecipare all’evento, ricevere supporto nella produzione artistica e confrontarsi sui temi proposti, ricevendo un’opportunità di crescita professionale. La Open Call, curata da Nesta Italia, è stata un’occasione per sperimentare una modalità inedita – rispetto alle progettualità realizzate finora – per indagare le sfaccettature di un tema complesso (la convivenza pluriculturale), prestando attenzione alle differenze generazionali.

Abbiamo raccolto i contenuti e riflessioni all’interno di un Booklet scaricabile a questa pagina, che documenta il progetto con foto, testimonianze, interviste, per non perderci nulla e poter costruire su queste basi, cominciando proprio dai messaggi e dalle suggestioni emerse.

Perché Presente Plurale 

Nesta Italia concentra i propri programmi verso progettazioni capaci di essere concrete nello sviluppo di pratiche ed esperienze inclusive. Presente Plurale rientra in questo tipo di iniziative e incorpora alcuni elementi essenziali della nostra visione:

Arte e cultura per l’inclusione 

Crediamo che l’arte e la cultura siano dispositivi essenziali per la lotta contro le disuguaglianze, per favorire l’inclusione e la coesione sociale. Ad esempio, con il progetto Ritorno al Futuro vinto nell’ambito del Bando CivIICa 2019 promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, daremo centralità ai luoghi della cultura – i musei – per la creazione di cittadinanza attiva. Obiettivo del progetto, che si svilupperà da luglio 2020 fino a gennaio 2022 è di affrontare e superare alcuni bisogni civici dell’attuale società plurale, costruendo presenti e futuri possibili per la coesistenza di identità aperte e inclusive. Attraverso un percorso fatto di visite museali, laboratori civici e l’autoproduzione di narrazioni, si stimola la ricerca identitaria di cittadini con background migratorio, cittadini autoctoni e famiglie in condizione di vulnerabilità sociale e non, rafforzando il loro senso di appartenenza al territorio e la loro partecipazione e attivazione civica.

Creatività come fil-rouge tra ambiti diversi 

Il progetto Presente Plurale ci ha permesso ancora una volta di sperimentare approcci che valorizzano la creatività come strumento che agisce da fil-rouge tra ambiti diversi, che rende possibile forme nuove per dare voce a comunità esistenti con l’obiettivo di creare senso di appartenenza diffuso e occasioni di confronto tra persone e identità plurali.

Pluralità che è “presente” e va raccontata 

Il Booklet Presente Plurale ci dà la possibilità di mettere al centro il tema della pluralità, centrale nella società contemporanea in cui viviamo, molto spesso, purtroppo, dimenticato. Sono molti gli enti che si battono per queste cause, che rendono questa pluralità possibile in Italia. Il Booklet è uno strumento che può dare maggiore riconoscimento e visibilità a queste organizzazioni.

Prossimi Passi

Ci piacerebbe, quindi, che questo fosse solo l’inizio di un percorso che possa dare maggiore riconoscimento e visibilità agli enti i che si occupano di valorizzare la società plurale; ma essere anche opportunità di rafforzarla, grazie al potere delle narrazioni positive, dell’incidenza politica e advocacy su temi urgenti quali l’equo riconoscimento dei diritti di cittadinanza delle seconde e terze generazioni con background migratorio.

Infine, vorremmo ringraziare le artiste che hanno reso queste riflessioni possibili e che, con le proprie opere, hanno dimostrato che ribaltare alcuni preconcetti è possibile e che si può apprezzare la diversità e considerarla come valore. Ci piacerebbe lanciare una Call per nuove generazioni su questi temi anche nel 2020. Tramite il riconoscimento, la valorizzazione e la visibilità dei giovani talenti è possibile consolidare una cultura plurale e coesa della nostra società.

Partner

Oltre alla partnership con Itinerari Paralleli, questo progetto non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo di numerose organizzazioni ed esperti. Ringraziamo: il Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, capofila del progetto europeo “Migrant Bodies, Moving Borders” che coinvolge Italia, Austria, Croazia e Francia in una ricerca mirata a identificare, sviluppare e sperimentare azioni innovative per l’inclusione dei rifugiati e migranti, attraverso iniziative basate sulla danza; Indisciplinarte – Terni, organizzazione culturale che si occupa di processi creativi e sviluppo territoriale, da sempre impegnata nel supporto a percorsi artistici e progettualità intese come agenti di trasformazione, che hanno anche coinvolto seconde generazioni e nuovi cittadini; Diritti a Prescindere – DAP, associazione che promuove conoscenza e consapevolezza dei diritti umani nell’agire quotidiano, entrando in contatto con mondo dell’educazione, ordini professionali, territori, enti locali, per costruire comunità inclusive.

Hanno poi contribuito alla produzione delle attività Collaboriamo, agenzia che ricerca e progetta soluzioni innovative di economia collaborativa; Housing Lab, associazione che promuove buone pratiche e sperimentazioni nel campo dell’abitare sociale; Via Scalabrini 3, ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, progetto per la diffusione della cultura dell’incontro e dell’accoglienza promosso dai Missionari Scalabriniani.