Ritorno al futuro

Superare alcuni bisogni civici dell’attuale società plurale, costruendo presenti e futuri possibili per la coesistenza di identità aperte e inclusive: il progetto Ritorno al futuro apre i luoghi della cultura e attiva le identità collettive del presente.

Perché lo facciamo?

Ideato da Nesta Italia e classificatosi primo in graduatoria all’interno del Bando CivICa 2019 della Fondazione Compagnia di San Paolo, il progetto ha l’obiettivo di stimolare la partecipazione culturale e la ricerca identitaria dei cittadini nei territori di Torino e Genova, storicamente interessati dalle migrazioni umane, favorendo così l’integrazione civica tra i cittadini con background migratorio e i cittadini autoctoni.

Duecentocinquanta cittadini, oltre trenta percorsi museali tra Torino e Genova organizzati in gruppi misti, venti laboratori civici, condotti da curatori e professionisti delle Istituzioni Museali, stimoleranno l’autoproduzione, da parte dei destinatari, di nuove narrazioni e miglioreranno la partecipazione culturale, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca identitaria. 

I workshop e le maratone creative in stile “hackathon” – che si baseranno sul modello partecipativo internazionale MuseoMix – creeranno prototipi digitali volti ad accrescere l’opportunità di comunicare, per favorire l’attivazione civica dei cittadini destinatari attraverso la fruizione di spazi dove co-progettare e coesistere.

La volontà è coinvolgere i cittadini in un percorso di apprendimento per riscrivere la narrazione delle migrazioni offrendo uno spazio di espressione ai suoi protagonisti, che possono così ridefinire la loro relazione con la città.

Il format

Gli elementi innovativi: 

  • Vivere esperienze immersive nel patrimonio culturale che storicamente ha mosso l’attivazione civica. Conoscere e approfondire le partecipazioni civiche del passato aiuta a mantenere alta la speranza e la fiducia tra i cittadini del presente.
  • Grazie all’autoproduzione narrativa e all’utilizzo di linguaggi digitali, quali graphic novel digitalizzate e digital storytelling, i destinatari diventano i veri protagonisti del percorso di innovazione civica e i promotori del progetto nelle loro comunità di riferimento.
  • Coinvolgere leader alla pari di comunità nella co-progettazione e delivery dei percorsi riduce le barriere all’ingresso verso questo tipo di esperienze e favorisce la comprensione empatica e linguistica dei percorsi.
  • Il format internazionale delle maratone creative coinvolge i destinatari in una co-progettazione con professionisti volta alla produzione di prototipi di digitali – e non – di mediazione con il pubblico, che dà voce e letture diverse su come il museo possa essere vissuto e raccontato.
  • I destinatari che hanno fruito dei percorsi storico culturali fungono da potenziali consulenti per il sistema museale.
  • Gli output digitali e non prodotti dalla maratona creativa migliorano l’accuratezza della domanda dei musei nei confronti dei fornitori tecnologici e divengono strumenti per comunicare nelle comunità di riferimento e stimolare il consumo culturale.
  • Grazie a tutte queste azioni i musei assumono una nuova identità e divengono un luogo privilegiato e riconosciuto per il dialogo interculturale.

I percorsi verranno realizzati all’interno e con il supporto delle istituzioni culturali delle città interessate che hanno aderito all’iniziativa: Museo Egizio, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Museo Nazionale del Cinema di Torino; Musei di Strada Nuova, Museo del Risorgimento Mazziniano, Castello D’Albertis.

I partner di progetto

Il progetto prenderà vita grazie ad una preziosa rete di partner che coinvolge le associazioni locali Generazione Ponte (Torino), Nuovi Profili ONLUS (Genova) e Bal.Ga.Sar (Genova), l’Associazione Abbonamento Musei (Torino), che fornirà le tessere per l’accesso ai luoghi della cultura, il supporto curatoriale e tecnico di BAM! Strategie Culturali e Dunter, nonché l’adesione delle reti MUSEOMIX Italia, OPEN Vicoli e il Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni.