Tecnologie emergenti e sviluppo sostenibile: un’introduzione

Tecnologie emergenti e sviluppo sostenibile: un’introduzione

Intervista con Cristina Pozzi

07 Aprile 2021 -  Tech for good
2' di lettura

Cristina Pozzi, CEO Impactscool, ha curato il capitolo introduttivo del Report di ricerca “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”.

Come possiamo mitigare gli effetti negativi delle cosiddette unintended consequences delle nostre scelte in ambito tecnologico?

Le conseguenze non volute delle tecnologie possono avvenire per un errore nel design della tecnologia stessa, per fattori esterni che non potevano essere presenti o per la somma di questi due fattori. 

Quello che possiamo fare per mitigarle, soprattutto nel caso di conseguenze negative, è da un lato sforzarci di considerare tutti i fattori in gioco, già in fase di design e sviluppo dei sistemi, provando a immaginare e anticipare tutti gli scenari possibili e le conseguenze indesiderabili; dall’altra dobbiamo allenarci a reagire all’impensabile e imparare a trovare rapidamente soluzioni efficaci a quello che non potevamo in alcun modo prevedere. 

Come possiamo far sì che le innovazioni EmTech coinvolgano e vadano a beneficio delle comunità marginalizzate?

Gli impatti di una tecnologia diventano davvero dirompenti quando questa diventa a beneficio di tutti. Questo non solo sul piano di accessibilità e costi, ma anche in tema di conoscenza e consapevolezza, elementi base per permettere a tutti di godere delle opportunità che la tecnologia offre.

Allo stesso tempo, però, è fondamentale disegnare le tecnologie tenendo sempre in primo piano il fattore umano, sotto diversi aspetti: fisico, politico, organizzativo, psicologico e di gruppo.

Tutto questo potrà essere reso possibile solo da un approccio sostenibile e sistemico, in grado di cogliere la complessità, le necessità dei diversi utilizzatori e i potenziali effetti, diretti e indiretti.  

Quali opportunità ci sono per chi sceglie di studiare e lavorare in questo ambito? 

Negli ultimi decenni lo sviluppo tecnologico è sempre stato appannaggio di tecnici altamente specializzati. Se da un lato la categorizzazione dei problemi e delle conoscenze ci ha permesso di rispondere a domande fondamentali, dall’altro ci ha reso miopi rispetto alle importantissime relazioni esistenti tra i diversi elementi.

Oggi, invece, per chi sceglie di lavorare in questo ambito si aprono nuove opportunità: dalla filosofia della tecnologia al design, dalla sfera dell’educazione fino a quella psicologico e sociale sono sempre più le professioni connesse allo sviluppo tecnologico. Si tratta di una tendenza destinata a proseguire nei prossimi anni, che porterà alla nascita di lavori che oggi possiamo solo provare a immaginare.

Per scoprire di più, scaricate il Report di ricerca dal sito web del Social Tech Lab.